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Potenziare le competenze di italiano, matematica e scienze dei nostri ragazzi è uno degli obiettivi principali della Buona Scuola renziana. Una prima occasione utile poteva venire dal riordino delle classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole secondarie. Poteva essere il momento per definire meglio i requisiti d’accesso alla professione docente: cosa bisogna sapere oggi per insegnare nel modo più proficuo. Invece, a parte l’introduzione di una manciata di nuove materie fra cui l’indispensabile italiano per alunni di lingua straniera, ha finito per tradursi in un’operazione di accorpamento delle classi di concorso (passate da 168 a 116) con il rischio di un annacquamento delle competenze dei docenti. E di conseguenza anche degli alunni, come ha notato il Consiglio di Stato, agitando «il pericolo di una dequotazione della qualità del nostro sistema di formazione superiore».

da Corriere.it

Per quel che può valere, ecco il mio contributo alla divulgazione di questo post.

(HAT TIP Topgonzo)

Bambina uccide insegnante

No, non sono stato colto da una’improvvisa empatia per il prossimo, anche se poco prossimo.
Pensavo piuttosto che sarebbe fenomenale se l’imperizia di un docente potesse portare alla eliminazione fisica del medesimo anche in altre materie (Italiano, Matematica, Scienze, Storia, e via dicendo).
Purtroppo questo non succede.

Zelanti ripetitori.

(zompa)

Alè, un’altra segnalazione.
(si nota molto che, ultimamente, vado di fretta?)

Antefatto

La prof Mariangela “Galatea” Vaglio, sul blog dell’Espresso di cui è titolare, riporta la risposta data da un alunno a un quesito di un test INVALSI:

«Enrico (…) si è trovato davanti al quesito X in cui gli si davano tre participi passati sottolineati e gli si chiedeva: “Se dovessi andare a cercare il loro significato sul vocabolario, cosa cercheresti?” (…) E ha risposto candido candido, con la sua bella grafia paffutella: “Ma io non ho bisogno di cercarli perché i significati li so già!”»

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Sono una persona noiosa, molti l’avranno capito. E le cose noiose mi attirano, evidentemente. Un tempo erano le canzoni degli IntiIllimani (voi direte, “ma lì c’era un’ideologia!”; macché, avevo dodici anni e mi piacevano proprio le musiche, le più meste, in particolare: i contenuti non erano rilevanti); oggi, dopo una serie di mutazioni, ad attirarmi sono le discussioni su Dio, sul crocifisso nelle scuole, sull’omosessualità, sull’eutanasia, sull’aborto e sull’obiezione di coscienza.
Proprio in relazione agli ultimi due argomenti, ho fatto un’esperienza che vado a illustrare.

A margine di una discussione, il cui oggetto è appunto l’obiezione di coscienza dei ginecologi, a un sedicente medico obiettore (sedicente, perché io non ho la certezza che lo sia) domando: «un ginecologo obiettore di coscienza è capace e, soprattutto, minimamente aggiornato, in caso dovesse praticare un aborto di emergenza? Cioè, se si presenta una situazione in cui egli è l’unico medico disponibile nei paraggi e la donna è in acclarato pericolo di vita, l’essere obiettore può rappresentare un ulteriore pericolo per la paziente, a causa di mancanza – per così dire – di “allenamento”?»

Specifico che la mia è una domanda esclusivamente tecnica, dopo di che egli replica, in coda ad altre considerazioni su aspetti qui non rilevanti:

«(…) con un’organizzazione decente il medico obiettore non si trova a dover intervenire all’interno della catena dell’aborto, e soprattutto con i sistemi di prevenzione e monitoraggio che abbiamo oggi è inverosimile che ci sia solo un medico obiettore disponibile in una situazione imprevedibile! Nel caso poi si debba effettuare un raschiamento, quest’ultima procedura si effettua anche nel caso di aborto spontaneo… Per cui un ginecologo può avere esperienza di raschiamento anche senza aver mai praticato un aborto! E le situazioni che richiedono l’aborto in urgenza oggi come oggi sono inverosimili! Il fatto è che abortire un bimbo e togliersi dai guai è più facile di tentare di salvare mamma e bambino sudando sette camicie e rischiando grosso dal punto di vista legale! E ogni medico sa che il paziente oggi come oggi arriva in studio con l’avvocato “sotto braccio”! E vi parla uno che ha vissuto la situazione di cui parla (certi pazienti confondono l’atto medico con la taumaturgia ed esigono la guarigione!).»

Be’, a dire il vero,  mi aspettavo due possibili categorie di risposta (ne invento un paio a titolo esemplificativo):
1) sì, una percentuale di rischio aggiuntivo c’è, ma come per tutti i tipi di intervento che sono richiesti molto raramente;
2) no, perché comunque l’attività di routine di un ginecologo prepara il medico a un punto tale da consentirgli di operare in condizioni di competenza ottimali, anche nel caso di eventi rari di questo tipo.

Prof, imparare a rispondere correttamente ai test INVALSI serve, eccome se serve.

[post scritto al volo ieri sera e pubblicato di fretta oggi: tutti i link, per chi è noioso come me, li metterò asap]

“Scendi il braccio dal davanzale”, “uscite il libro di Storia”, “dopo vi salgo le fotocopie”, queste sono alcune delle espressioni che l’insegnante di Italiano di mio figlio sfoggia con disinvoltura quasi ogni giorno* (per tacere, poi, del c.d. metodo di studio, improntato a una seriale ed arida burocrazia).
È oltremodo evidente che una delle priorità nella scuola italiana non sia quella di togliere dalle pareti figure crocifisse, bensì di avere la facoltà di appenderne altre.

*Precisazione: non ho prove documentali (registrazioni o scritti) e nemmeno la mia diretta esperienza, per quanto possa valere, di quanto riporto. Tuttavia, una serie di diverse testimonianze (non ultima quella di mio figlio, che mai mi ha dato l’impressione di scherzare) e il fatto di aver sentito il soggetto esprimersi in un italiano incerto in altre occasioni, mi inducono a pensare che le probabilità che questo corrisponda al vero sono molto elevate.

elmovich

La calata dei barbari.

Death to smiley

Ehi, moderiamo gli emoticon!

STO LEGGENDO

LINFA CHE SCORRE

E SI SAPPIA CHE

HANNO DETTO

«Nessuno merita d'esser lodato per la sua bontà se non abbia la forza d'essere cattivo: ogni altra bontà non è il più delle volte che una pigrizia o un'impotenza della volontà.»
(François de La Rochefoucauld)

«I'm not insane. My mother had me tested.»
(Sheldon Cooper)

«Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere... nella vita non c'è una trama.»
(Groucho Marx)

«Reality is that which, when you stop believing in it, doesn’t go away.»
(Philip K. Dick)

«Quando una persona soffre di un'illusione parliamo di pazzia, ma quando ciò accade a molte persone parliamo di religione.»
(Robert Pirsig)

«È un errore capitale teorizzare prima di avere i dati. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, invece di adattare le teorie ai fatti.»
(Arthur Conan Doyle)

«La libertà. Chiunque arrivi, fresco fresco, a darne una definizione innovativa è sicurissimamente uno che te lo vuole mettere nel culo.»
(Erasmo)

«Quando vedo Marilyn Manson mi sento così carogna che ho il pensiero di andare a costituirmi.»
(Banditore)

«Ratzinger: "Dio si dà gratis".
Ma si fa pregare.»

(www.spinoza.it)

«Il palcoscenico del mondo è un teatro e sia gli uomini che le donne non sono altro che attori porno.»
(Mr.Ghirlanda)

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