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Ricevo un messaggio SMS con cui mi si comunica che ho vinto una somma milionaria, e che per riscuoterla devo mettermi in contatto usando l’indirizzo di posta elettronica specificato nel messaggio medesimo. Se non lo faccio è perché capisco all’istante che è una truffa: il mio oroscopo non aveva previsto una eventualità del genere, questa settimana.

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«Cronologicamente parlando,
i figli arrivano prima della lucidità mentale
che ci permette di accorgerci
che sono dei rompicoglioni.»

[addendum: stessa cosa dicasi per il mettere su casa con una femmina]

Si ringraziano LorenzoC e Ivo Silvestro  per l’energia fornita, da cui è scaturito il corto circuito qua sopra.

Per grave colpa di un subdolo blog sionista, leggevo una serie di previsioni per il prossimo anno, tra le quali una in particolare ha destato il mio interesse, soprattutto nel passaggio che evidenzio:

8) La UE detterà nuove regole sulla temperatura dell’acqua quando ci facciamo la doccia, il diametro delle uova di gallina, il numero delle ore che possiamo dedicare alla ginnastica (l’attività sportiva aumenta l’intensità respiratoria e questo incrementa il riscaldamento globale), il numero massimo dei rapporti sessuali settimanali (per lo stesso motivo).

Al di là del fatto che trovo contraddittoria in termini ecologici la ricorrente esortazione degli stessi organi istituzionali a usare il condom, che è foriera dell’aumento di rifiuti da smaltire, io speravo in una previsione che annunciasse la norma sul numero minimo obbligatorio dei rapporti, non sul massimo.
Pazienza, dovrò aspettare un altro anno, e accontentarmi di poter vantare la fama di chi ha uno stile di vita ecosostenibile.
Buttala via.

Discutendo di omosessualità (e dàgli, Marcoz, che palle!), ho chiesto quali fossero, in sostanza, i danni di uno sdoganamento del rapporto sessuale-affettivo “non tradizionale”.
Claudio LXXXI, gentilmente, risponde, e chiama in causa il problema demografico legato all’invecchiamento della popolazione, che ci impedirebbe progressivamente di disporre di risorse sufficienti – finanziarie e umane – per fronteggiare la minaccia dell’espansione di culture esterne al c.d. Occidente. Quindi, essendo il rapporto omosessuale “non prolifico”, se ne deduce che avallare determinati generi di rapporti e convivenze, significherebbe fare il gioco del nemico.

Riporto, dunque, il commento che esprime il mio punto di vista, omettendo le parti non necessarie alla comprensione della sostanza, aggiungendo alcune note importanti e approfittando dell’occasione per mettere alcune virgole al posto giusto e rimediare a qualche sbavatura sintattica.
Al momento della pubblicazione di questo post, il mio interlocutore non ha ancora replicato, ma penso che lo farà presto.
Nel frattempo, se qualcuno vuole dire la sua qui, è il benvenuto.

______________________________

Claudio LXXXI,
(…) a prescindere dalla forma e dal contenuto del tuo commento [in cui si illustrano i danni sociali a cui l’omosessualità contibuirebbe, ndr], il metodo utilizzato che emerge non può che farmi piacere; nel senso che il giudizio è (in apparenza, almeno) pragmatico, e non formulato in relazione a un ipotetico ordine ideale [naturale, nda] precostituito.

Innanzitutto, dico sì, la demografia è un elemento che contribuisce in maniera determinante al successo o al[ fallimento] di una società; e il collasso può avvenire per eccesso o per carenza di nascite (probabilmente l’omosessualità, in un passato più o meno remoto, ha iniziato a essere stigmatizzata proprio per la necessità di incanalare gli “sforzi” a beneficio del numero di braccia disponibili, per i campi e per la guerra).
 Tuttavia, quando da un fenomeno su vasta scala – come, appunto, l’andamento demografico di società complesse come la nostra, che è influenzato da molti fattori – si cerca di estrarre sotto-cause, rischiamo di finire a misurare con il contagocce il contenuto dell’acquedotto. Certo, quando succede un patatrac, è l’ultima goccia, quella che fa traboccare il vaso. Tuttavia, difficilmente potremo essere in disaccordo se io dicessi che non è il caso di accanirsi su quella ultima, povera goccia, per via del traboccamento.

Si dice che c’è un nemico alle porte, e posso pure concordare che c’è (e sappiamo a chi ci riferiamo). Ma il nemico di questo nemico chi è? Non è, genericamente, la società occidentale, bensì la modernità (non in senso tecnologico, ovviamente), che a sua volta ha nemici anche all’interno della società occidentale stessa. Col risultato che, parlando fuori dai denti, ci ritroviamo la contrapposizione che vede da una parte la modernità, appunto, e dall’altra Islam e Cristianesimo (Cattolicesimo in particolare), i quali, loro malgrado, giocano di sponda per perseguire i propri interessi: sopravvivere, diffondersi, omologare ecc. (magari, nella speranza recondita che, fatta fuori la modernità, si possa ritornare alle belle scazzottate dei tempi andati).
Quindi, quando vedo l’omosessualità osteggiata categoricamente dagli stessi che considerano con favore (per citare un fatto recente) l’introduzione dello ius soli, che agevolerebbe chi vuole conquistarci per mezzo del ventre delle proprie donne (perché la guerra in corso non è di quelle “convenzionali”), e considerando che sempre gli stessi rifiutano metodi alternativi per far nascere e crescere bambini [“occidentali”, nda] (come osserva Amedeo [il riferimento è a procreazione assistita, eterologa e a cure omo-parentali, ndr]), quando vedo questo, dicevo, mi domando: l’imminente e immanente pericolo, qual è? Si intuirà, immagino, la risposta che mi do.

Per concludere.
Vorrei mai che, in maniera cruenta o meno, una religione come l’Islam conquistasse l’Occidente. Tuttavia, una vittoria che non fosse della modernità, della laicità, ma fosse un successo omnicomprensivo del Cattolicesimo, che costringerebbe l’omosessuale – un essere umano come tutti – a ritornare nella clandestinità dei sentimenti e a sacrificare la propria esistenza, tutto ciò, dico, lo considererei comunque una sconfitta. Perché una società che voglia definirsi civile può al massimo chiedere, ma non imporre, il sacrificio ai propri componenti, anche se questo dovesse mettere in pericolo l’esistenza della società stessa.

Se mettiamo da parte le possibili derive patologiche, l’abitudine di non liberarsi degli oggetti ancora funzionanti, ma che non usiamo più, può rivelarsi incredibilmente utile in certe occasioni.
E questo vale anche per la gestione di un blog.
Infatti, quando leggi notizie come questa, poter rispolverare un post come questo rappresenta una vera manna.

E dopo il piatto riscaldato, il gadget, cioè una segnalazione.
Non che sia una gran novità, in fondo, ma intrattiene e diverte quanto basta. Tuttavia, adotterei un poco di cautela e ne leggerei il contenuto solo se accompagnati dal proprio esorcista di fiducia. Non si sa mai.

Qualsiasi buona intenzione può nascondere una perversione.
Meglio essere dichiaratamente cattivi, quindi,
piuttosto che infondere nel prossimo ulteriori e sgradevoli sensazioni di incertezza.

(aforisma elaborato a seguito di commento-caccola depositato qui)
Dico, perché scervellarsi su quale post redigere, quando se ne ha di già pronti?

[Berlic]
“La fede – cioè il fatto che Dio veramente ci sia, sia buono, e si sia fatto uomo per noi – arriva dall’esplorazione della realtà, dalla constatazione che solo questa risposta è possibile, tiene conto di tutti i fattori.”

[Marcoz]
Dài, Berlic, porgi il gomito, per un “ma mi facci il piacere” di decurtiana memoria…

[Pastafarianofago]
“ma mi facci il piacere” sarebbe stato un buon controargomento se fossimo stati nel mondo dei puffi. Purtroppo per lei, nel mondo delle persone serie quella esclamazione ha valore prossimo a zero.

(qui c’era un emoticon del sig. Pastafarianofago, ma l’ho tolto, perché la mia religione me lo impone)

[Berlic]
Marcoz, è più facile negare, tagliare fuori una parte di realtà che cercare di tenerne conto, vero?

[Marcoz]
Sig. Pastafarianofigo (così il nick è più affascinante, non trova?), se lei non ha provato un profondo piacere, lasciando il commento a me indirizzato, ha sprecato solo del tempo.
Stia bene.
(comunque, non capisco come possa, Lei, mostrare disprezzo nei confronti dei puffi e del mondo della fantasia in genere. Non si rende conto che vive una contraddizione?)
(ora mi aspetto una sintetica ma pungente replica, alla quale non risponderò, dando l’idea che lei mi abbia affondato: ero passato, in fondo, per un saluto, non per recitare una scenetta comica).

Gentile e non permaloso (diamo a Cesare…) Berlicche, nulla taglio fuori (se devo dir la verità, non è vero così: io mi comporto come se le sventole del paginone centrale di Playboy non esistessero, per non soffrire troppo).
È solo che alla realtà (qualunque significato abbia questo termine) do un’interpretazione diversa dalla tua, come già sai (capito, sig. P.?).
E sono anche disposto a offrirti il mio gomito per le evenienze del caso.

P.S.: scusate tutte quelle parentesi tonde: me ne erano avanzate un po’ e non sapevo dove metterle.

Eventuali ma improbabili (e, soprattutto, inutili) sviluppi, qui.

– … la cosa migliore, è esercitare un sano principio di prudenza.
– Io lo faccio.
– Non mi pare.
– È vero, invece: mi appello a tale principio sempre con moltissima prudenza.

Perché “l’insegnante più qualificato per forza di cose resterebbe sempre un esponente di quella religione”?
Perché la scuola richiede un minimo di serietà ed è impossibile illustrare nei dettagli una religione che non sia la propria senza sghignazzare.

(qui)

Mi giungono ancora notifiche di commenti relativi a un post pubblicato qualche tempo fa da Razionalismo, dove alcuni simpatizzanti di Radio Maria – e, in particolare, di Livio Fanzaga – provano a giustificare il dubbio operato mediatico di detta emittente, confidando intimamente in un improbabile dialogo con gli atei ingiusti e duri di cuore.
Ieri, si è fatta avanti tal Eli che, tra le altre cose, scrive:

«La fede è un dono, che non si può imporre, molto probabilmente questi nostri amici al momento non lo vogliono accettare, ma per fortuna Dio sta alla nostra porta e bussa, e busserà fino alla fine dei nostri giorni…»

Insomma, un rompicoglioni.

Death to smiley

Ehi, moderiamo gli emoticon!

STO LEGGENDO

LINFA CHE SCORRE

E SI SAPPIA CHE

HANNO DETTO

«Nessuno merita d'esser lodato per la sua bontà se non abbia la forza d'essere cattivo: ogni altra bontà non è il più delle volte che una pigrizia o un'impotenza della volontà.»
(François de La Rochefoucauld)

«I'm not insane. My mother had me tested.»
(Sheldon Cooper)

«Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere... nella vita non c'è una trama.»
(Groucho Marx)

«Reality is that which, when you stop believing in it, doesn’t go away.»
(Philip K. Dick)

«Quando una persona soffre di un'illusione parliamo di pazzia, ma quando ciò accade a molte persone parliamo di religione.»
(Robert Pirsig)

«È un errore capitale teorizzare prima di avere i dati. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, invece di adattare le teorie ai fatti.»
(Arthur Conan Doyle)

«La libertà. Chiunque arrivi, fresco fresco, a darne una definizione innovativa è sicurissimamente uno che te lo vuole mettere nel culo.»
(Erasmo)

«Quando vedo Marilyn Manson mi sento così carogna che ho il pensiero di andare a costituirmi.»
(Banditore)

«Ratzinger: "Dio si dà gratis".
Ma si fa pregare.»

(www.spinoza.it)

«Il palcoscenico del mondo è un teatro e sia gli uomini che le donne non sono altro che attori porno.»
(Mr.Ghirlanda)

Flying Spaghetti Monster

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