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Sapete quando dovete ridurre la pressione intestinale, quando non potete farne a meno anche se vorreste (dovreste) continuare a fare quello che state facendo? Ecco, questo è uno di quei momenti.

Si dice che un bambino non è un “prodotto” che si acquista. Un concetto che non può non trovarci d’accordo, nell’immediatezza.
Tuttavia, se penso che la nascita degli individui avviene nello spazio economico delimitato dai due estremi conosciuti, “facciamo bambini perché ce li possiamo permettere” e “facciamo più bambini possibile affinché qualcuno possa sopravvivere”, finisce che la dignità dell’individuo che ci sta tanto a cuore venga un po’ ridimensionata.
Quindi rimango per il momento convinto del fatto che, scontato l’arbitrio inevitabile che consiste nella decisione di mettere al mondo un altro essere umano, la differenza la faccia sempre come lo tratteremo dopo la nascita. Come ci si arrivi, al natale, ammesso e non concesso che non sussistano altre e determinanti controindicazioni, è un elemento di secondaria importanza.

Mi sono sentito sollevato alla notizia che i protagonisti degli eventi di Colonia sono appartenenti alla categoria che non organizza molestie in branco ma furti di gruppo, dissimulandoli sotto la parvenza di violenze sessuali. Così adesso, grazie alla serenità ritrovata, sono in grado di vedere chiaramente, con lucidità cristallina, quali accorgimenti adottare progressivamente per risolvere il problema dei problemi: la violenza del genere maschile, che come sappiamo bene è uguale in tutto il Mondo.
Prima cosa da fare, vietare l’alcol; seconda, vietare i vestiti che lasciano scoperte parti del corpo femminile; terza, fare in modo che gli sguardi di uomo e donna non possano incrociarsi.
Mi sembra tutto sommato un programma di facile realizzazione, e il cui know-how è in fase di importazione, rispetto a quello che si proponesse di spiegare ad alcune persone concetti elementari come patogenicità, virulenza, sistema immunitario, carica batterica, stato di malattia.

Certe professioniste non dovrebbero più essere chiamate puttane:

«Che lavoro fa, quella?»
«La gigolà.»

Per le gonadi la sostanza non cambia, però bisogna farci un po’ l’orecchio.

Hamilton hostess bagnata

Mi auguro che la hostess, qualora le pretendesse davvero, non voglia scuse per sessimo, perché sarebbe la dimostrazione che può combinare qualcosa nella vita solo grazie al suo aspetto fisico e a quella cosa* che ha in mezzo alle gambe.

*mi sfugge il nome, in questo momento
[Qualsiasi riferimento al post precedente è casuale]

Non conoscevo Francesca Campana (che è, da quel che ho capito dallo spezzone, una “filosofa promotrice culturale”), per cui non so – e non lo voglio sapere – se si trovasse a Otto e Mezzo per meriti autentici o solo perché moglie di un uomo potente. Però lasciatemi dire una cosa, in via confidenziale, alla recente ospite della Gruber.
Gentile Francesca, se mi vai a usare una metafora calcistica, fallo bene, perché pure utilizzare correttamente un lessico settoriale è dimostrazione di cultura. Prendi nota, dunque, che chi compie un gesto determinante all’ultimo minuto di un periodo di tempo limitato non lo fa «in calcio d’angolo» ma in Zona Cesarini.
Eccheccazzo.

Messi da parte per un attimo l’indecoroso svarione e la cialtroneria (in particolare se non viene ammesso l’errore madornale e non vengono fatte le doverose scuse ai lettori)*, mi domando perché non sia nato il sospetto che qualcosa non andava, nella mente di chi ha inconsapevolmente inventato che in Malaysia una pubblicità invitava a “bruciare la colf indonesiana”, al fine di sostituirla con un aspirapolvere nuovo.
Possibile che niente sia suonato strano, inverosimile, nelle informazioni ricevute (e male interpretate), anche tenendo in considerazione uno sfondo sociale di frequenti soprusi più o meno gravi?
Posso ipotizzare due cause della mancata attivazione di un campanello d’allarme: l’ansia di trovare ghiotte occasioni per dipingere come mostri gli islamici (cosa non necessaria, perché la mostruosità di alcuni musulmani è autoevidente) e la convinzione latente che determinati gruppi sociali o popoli siano composti da esseri umani meno umani di altri.
È vero che la realtà sa superare l’immaginazione e che a volte ci si stupisce a sproposito, ma ditemi: commetto peccato, se penso che è la seconda che ho detto?

*aggiornamento: errore evidenziato e scuse presentate.

Cioè l’«eccezionale» Codice di San Luca. Personaggi come Alan Turing si staranno rivoltando nella tomba. Alla redazione de La Settimana Enigmistica, invece (buon per loro), si stanno rotolando sul pavimento.

Che nessuno si azzardi a insultare le donne della famiglia:
le nostre femmine non si toccano.

Questa ricetta, che ha il pregio di rispondere ai problemi legati ai regimi sbilanciati che portano all’insorgenza di patologie letali, è la elaborazione e la sintesi di una serie di consuetudini sparpagliate che ultimamente gli italiani (ma non solo, credo) stanno valorizzando. Più che una ricetta, a dire il vero, si tratta di una lista di ingredienti base, da modulare come meglio si crede. Questi ingredienti sono un vero toccasana; fatene un uso costante e vedrete che non correrete più il rischio di ammalarvi di brutti mali.

Eccoli:

– selettiva eliminazione dai palinsesti televisivi di tutte le trasmissioni collocabili al di sotto della soglia di 85 sulla scala Q.I.;

– abbondante repressione di qualsiasi atto che offenda la sensibilità religiosa;

– spolverata di indumenti femminili che non facciano sembrare le nostre donne delle troie (o, a piacere, delle prostitute).

Bon appétit!

Death to smiley

Ehi, moderiamo gli emoticon!

STO LEGGENDO

LINFA CHE SCORRE

E SI SAPPIA CHE

HANNO DETTO

«Nessuno merita d'esser lodato per la sua bontà se non abbia la forza d'essere cattivo: ogni altra bontà non è il più delle volte che una pigrizia o un'impotenza della volontà.»
(François de La Rochefoucauld)

«I'm not insane. My mother had me tested.»
(Sheldon Cooper)

«Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere... nella vita non c'è una trama.»
(Groucho Marx)

«Reality is that which, when you stop believing in it, doesn’t go away.»
(Philip K. Dick)

«Quando una persona soffre di un'illusione parliamo di pazzia, ma quando ciò accade a molte persone parliamo di religione.»
(Robert Pirsig)

«È un errore capitale teorizzare prima di avere i dati. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, invece di adattare le teorie ai fatti.»
(Arthur Conan Doyle)

«La libertà. Chiunque arrivi, fresco fresco, a darne una definizione innovativa è sicurissimamente uno che te lo vuole mettere nel culo.»
(Erasmo)

«Quando vedo Marilyn Manson mi sento così carogna che ho il pensiero di andare a costituirmi.»
(Banditore)

«Ratzinger: "Dio si dà gratis".
Ma si fa pregare.»

(www.spinoza.it)

«Il palcoscenico del mondo è un teatro e sia gli uomini che le donne non sono altro che attori porno.»
(Mr.Ghirlanda)

Flying Spaghetti Monster

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VESTIGIA