Trovo sia esilarante, per certi versi, il thread* che si è sviluppato in coda alla recensione del libro di Chiara Lalli, sul tema sempre spinoso** dell’aborto.
Ancora non ho avuto modo di leggere tutti i commenti, però, tra quelli che ho già potuto apprezzare, ho individuato quello da elevare al rango di preferito. È l’intervento di tal “Balivodibaggio”, che alle 14:17 del 11.03 scrive:

«no [l’aborto] non è sempre un trauma per la donna.
E’ sempre un omicidio per un piccolo che non viene al mondo.
Questo sì.
E se non lo pubblicate lo scrivo su altri giornali che non mi avete pubblicato il commento.»

Il commento è stato pubblicato, evidentemente. E gli altri giornali ringraziano.

*utilizzo spesso questo termine anglosassone perché mi piace un frego
** sì, ho usato un luogo comune. E allora?
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