Come al solito, la realtà supera la più fervida immaginazione. È successo, infatti, che, contro a ogni mia personale previsione, sia andato a votare.
Cosa – o, meglio – chi è riuscito nell’impresa di convincermi a farlo? Niente meno che lui, il Cav. Silvio Berlusconi, che ha saputo far leva sul saltimbanco represso che c’è in me.
Ecco, quindi, la fredda cronaca dell’evento, dopo che la forza della motivazione è riuscita a vincere l’inerzia di una disincantata pigrizia.
Sette del mattino di oggi. Entro nel seggio e sono l’unico votante (data l’ora e il giorno, contavo proprio su questo fatto). Prendo le schede, vado in cabina, espleto, consegno il dovuto (matita compresa), ritiro i documenti e – prima di congedarmi – concretizzo l’idea che mi ha spinto lì. Così, rivolgendomi al personale (in maggioranza femminile), dico: “Mi raccomando: sorridenti!”.
Risata. Applausi. Sipario.

Perciò, un plauso all’ex Pres.del.Cons. per la straordinaria capacità di convincere – seppur senza intenzione – gli italiani a fare azioni moralmente discutibili; ma pure un riconoscimento agli addetti al casting degli scrutatori (nel mio caso, i secondi erano attori professionisti, in grado di ridere con apparente spontaneità alla medesima battuta già sentita decine di volte).

Annunci