Nelle discussioni sul ricorrente tema dell’aborto a cui a volte mi capita di partecipare (si sa, sul web, questo argomento attira anche l’ultimo degli ignoranti), chi è avverso, al contrario del sottoscritto, all’interruzione volontaria di gravidanza può collocarmi nello spazio che va dalla persona insensibile all’assassino (forchetta di giudizio che riesco pure a comprendere, se provo a mettermi nei panni altrui).
Tuttavia, c’è una cosa che non si può assolutamente dire di me, cioè che sono a favore dell’eugenetica.
Lo dimostra incontrovertibilmente il fatto che ho fornito il seme per la venuta al mondo di un paio di individui*. Suppongo che tale prova non ammetta repliche.

*che il seme andato a segno sia stato veramente il mio o no è irrilevante: qui conta l’intenzione.
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