Al momento, è impossibile scartare l’ipotesi che l’uomo non sia altro che un robot, un automa sofisticatissimo, un hardware biologico, gestito da una programmazione di complessità tale da farlo illudere d’essere dotato di libero arbitrio.
Se questa idea vi dà fastidio, il modo più elementare per dimostrarne l’infondatezza consiste nel comportarvi esattamente all’opposto di quanto istintivamente vi sentireste indotti a fare.
Qualche esempio pratico.
Un tale vi taglia la strada, poi, con la pretesa di aver ragione, scende dalla sua auto e sfregia la fiancata della vostra con le chiavi? Non aggreditelo col cric: abbracciatelo e ditegli che lo amate.
La barista, grandissima figa, vi invita a casa sua e tenta di sedurvi? Resistete alla tentazione di aprirla in due come una cozza, declinate l’offerta e andate a meditare in un monastero.
I bambini stimolano in voi istinti di protezione e di affetto? Abusate di loro.
Attenzione, però, che questo sistema è valido se, e solo se, non avete letto questo post.

SPAZIO GADGET
In calce a un post del genere, non può mancare una performance in tema del mio intellettuale di riferimento, il sig. Antimaterialista.
Annunci