Seguendo una vicenda che ha come fulcro l’omeopatia, mi sono imbattuto in questo breve, paradigmatico e affascinante commento, vergato dalla penna di un sostenitore della c.d. medicina alternativa:

Per fortuna il mondo va avanti (bene, l’inizio è all’insegna dell’ottimismo) e non si ferma a credenze pompate dai potenti (le multinazionali del farmaco,ndr). Non fu facile per Copernico dimostrare che esisteva un altro modo di concepire l’universo e neanche Galileo ebbe vita facile (ah, ‘ste multinazionali!).
Noi siamo tutti ancora troppo ignoranti (non ne parliamo, va’ là) e non abbiamo gli strumenti tecnici per conoscere tutto (non è chiaro se siamo ignoranti perché non abbiamo gli strumenti adatti o viceversa), ma poiché temiamo (perché “ma”?!?) ciò che non conosciamo (questo è un fendente alla parte più profonda della psiche del lettore), di conseguenza utilizziamo le ns. conoscenze per spiegare l’universalità delle cose (be’, qui lo stiamo perdendo, ma una conseguenza è una conseguenza e non saremo certo noi a metterla in discussione). Forse è un peccato di superbia? (ecco, un po’ di esercizio del dubbio non guasta, bravo!)
Ma sul serio avere fiducia cieca nella Medicina cosiddetta scientifica? (ammettiamolo: da sotto la benda, sbirciamo un po’) Non posso crederci! (figuriamoci noi)

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