È arrivato il momento di pubblicare un’altra pietra miliare del mio personale pensatore di riferimento, che, in questo video, sbriciola con un’argomentazione rigorosa la fallace distinzione tra stato di veglia e attività onirica (approfitto dell’occasione per scusarmi pubblicamente con Ainett, per l’altra notte, quando me ne sono andato via all’improvviso, e senza salutare, dopo essermela scopata).

[Quindi, alla luce di tutto ciò, perde ragione di essere il chiedersi se, in casi come questi, ci si trova di fronte a sogno o realtà]

Annunci