In questo post, leggendo alcuni scambi tra i lettori, trovo:
«nessuno consider[a] gli embrioni veramente una persona»
«Palesemente falso, ce ne sono almeno quattro: quelli con i quali stai parlando su questo blog.»
Be’, io non mi posso aggregare ai quattro e penso, per quel che mi ricordo, che non sarei mai stato in grado di farlo.
Devo dire che ritengo questo mio dato personale una vera e propria fortuna!
Infatti, quando mia moglie ed io eravamo alla “ricerca” dei nostri due figli (e ce n’è voluta, non so se capite cosa intendo, wow!) e avessi avuto la convinzione che l’embrione fosse una persona, mi sarei consumato nel dolore e nella disperazione, al pensiero di tutti quegli aborti asintomatici (sì sì, non li vediamo ma sappiamo che ci sono), come se avessimo avuto a che fare con una serie di morti di feti alla trentesima settimana o di neonati di un mese.
Non sarei riuscito a sopportare una cosa del genere: sono un individuo troppo sensibile, io.

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