Leggendo il sito de L’Estinto, scopro quello che, secondo alcuni, sarebbe il congegno più inutile mai inventato. Questo:

Visto? Bene. Ora spiegherò brevemente perché non sono d’accordo sulla definizione (The Most Useless Machine Ever) e cioè perché sia impossibile determinare una classifica assoluta di utilità o, addirittura, individuare un prodotto umano che sia a utilità zero.
Questo aggeggio assolve un preciso compito: intrattenere divertendo. Procurare piacere, insomma. E il piacere non ha necessariamente altri scopi se non quello imprescindibile di giustificare se stesso. L’oggetto è stato certamente motivo di soddisfazione per chi lo ha concepito e lo è per chi, semplicemente, ne osserva la banale* dinamica. E farlo funzionare? Gente, io potrei passare pomeriggi interi a far andare questo coso, in assenza delle gambe di Jennifer Aniston da leccare! (non che io ritenga le due attività equipollenti, ma tant’è)
Tutto sommato – a pensarci bene – ci sono diverse attività umane che si praticano con o senza dispositivi più o meno complessi, e che si riducono a un nulla di fatto, se escludiamo il piacere che esse procurano svolgendole.
Prendiamo, per esempio, gli sci. Sciare richiede un’attrezzatura relativamente semplice (i legni, gli scarponi, i bastoni, un abbigliamento adatto) e un macchinario decisamente più complesso (lo skilift); per far cosa, in definitiva? Per salire di qualche centinaio di metri sul fianco di una montagna e poi ritornare al punto di partenza.
Utilità a valangate, eh? (sì, lo so, c’è l’indotto economico; ma anche l’aggeggio del video, se commercializzato, l’avrebbe).
Detto questo, converrete con me che questa macchina non può fregiarsi del “primato” attribuitole più di quanto potrebbe fare lo sport invernale preso come campione.
In fondo, si tratta solo di una questione di gusti.

*In realtà, trattandosi di umorismo, non si può parlare di banalità in senso stretto. Ma questo è un altro discorso.