“Il campanello ha suonato e, appena ho aperto, mi sono sentita spingere violentemente indietro e sono caduta. Un gruppo di una decina di individui, col casco o col volto coperto, hanno fatto irruzione nei locali, rovesciando sedie, tavoli e usando la forza contro chi si opponeva loro. Dopo aver buttato volantini e appeso crocifissi alle pareti, hanno lanciato qualche insulto e se ne sono andati così come erano venuti.”

Ecco come mi immagino il resoconto di un testimone a un fatto del genere. Nella sostanza, è quanto può istintivamente pensare che sia successo chi legge titoli come “Crocifisso, irruzione neofascista al Partito Radicale”, “Irruzione di Lotta studentesca in una sede dei Radicali”, “Irruzione con crocifissi e volantini nella sede dei Radicali Italiani”.
E invece? Invece è successo questo:

Non che intenda sottovalutare le implicazioni di questo gesto o, addirittura, approvarlo, ma i tizi mi ricordano tanto i miei amici e il sottoscritto quando si andava a rubare i cachi di una pianta che sporgeva oltre a uno spesso muro di cinta di un’abitazione. Ci si arrampicava per prenderne due o tre e poi via, come dei fulmini, per evitare le ire dell’arcigno proprietario!

Bene. Io non conosco il posto e forse la definizione “irruzione” usata nei titoli è formalmente corretta (ad esempio, se le scale di accesso non sono parte comune di altri proprietari o affittuari ma spazio integrante della sede radicale); tuttavia bisognerà ammettere che questa azione non ha nessuna delle caratteristiche che i suddetti lanci di agenzia potrebbero (o vorrebbero?) evocare.
Mi auguro che le giuste critiche, rivolte all’uso strumentale dei titoli ad effetto, siano espresse allo stesso modo anche in questa occasione da tutti coloro che frequentemente se ne lamentano, cioè quando l’ambiguità e la tendenziosità nella scelta (od omissione) di certi termini non porta acqua al mulino delle loro opinioni.
Dai, chiamate questo accadimento come volete ma, per favore, non chiamatelo “irruzione”!

[Comunque, la pretesa di Lotta Studentesca di aver messo in atto “un’azione pacifica finalizzata alla critica”, fossi ancora l’adolescente su quel muro a fregar cachi, mi farebbe cascare giù dalle risate.]

Annunci