Per imparare a separare il grano dal loglio, sul tema “notizie farlocche” si stanno diffondendo in Rete suggerimenti dettagliati che, ammirevoli per lo sforzo, risultano macchinosi e inefficaci. In realtà, la catalogazione è molto semplice, e si ottiene con questo semplice passaggio: se la notizia è in linea con le nostre aspettative e opinioni, abbiamo un resoconto che rispecchia i fatti accaduti; se invece è in contrasto con la nostra linea di pensiero e con ciò che riteniamo corretto, siamo di fronte a una balla che dobbiamo ignorare.

Più facile di così.

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Se non fosse che oramai la politica si fa a vergate su Twitter e che la cosa sarebbe presa seriosamente da molti, trovandomi nei panni di Salvini, pubblicherei un twit in cui propongo l’obbligo per i cittadini del tatuaggio sull’avambraccio del Codice Fiscale.

Aggiornamento: e vi ci aggiungo pure un LINK, così metto anche a tacere le insistenti voci secondo cui questo blog è poco dinamico, ultimamente.

Per rimediare a un improvviso bisogno d’attenzione, oggi o lasciato un commento a uno dei blog de Il Giornale.it, la cui titolare – se non ho capito male – è una sostenitrice di metodi di cura alternativi, tra cui l’omeopatia. A proposito di questa pratica, nello spazio in calce a un proprio articolo, la suddetta titolare invita i lettori a sottoscrivere una petizione pro omeopatia, per ragioni che qui sarebbe irrilevante descrivere.
Ed è qui che il sottoscritto, in preda all’impellente necessità, interviene così:

Non andate a sottoscrivere in molti, perché meno firme ci sono, più la petizione è efficace.

Dopo più di due ore, il commento non è ancora stato approvato, e io mi sento già meglio.

I tappi di sicurezza – per intenderci, quelli che hanno lo scopo di evitare l’apertura dei contenitori di sostanze pericolose da parte dei bambini – spesso mi mettono in difficoltà.

Muore anziana

Potenziare le competenze di italiano, matematica e scienze dei nostri ragazzi è uno degli obiettivi principali della Buona Scuola renziana. Una prima occasione utile poteva venire dal riordino delle classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole secondarie. Poteva essere il momento per definire meglio i requisiti d’accesso alla professione docente: cosa bisogna sapere oggi per insegnare nel modo più proficuo. Invece, a parte l’introduzione di una manciata di nuove materie fra cui l’indispensabile italiano per alunni di lingua straniera, ha finito per tradursi in un’operazione di accorpamento delle classi di concorso (passate da 168 a 116) con il rischio di un annacquamento delle competenze dei docenti. E di conseguenza anche degli alunni, come ha notato il Consiglio di Stato, agitando «il pericolo di una dequotazione della qualità del nostro sistema di formazione superiore».

da Corriere.it

Sparare al ladro si può se in casa ci sono bambini

[giusta la discriminazione che colpisce i senza prole,
che non possono permettersi di alzare il tasso di mortalità (altrui)
senza aver contribuito, prima, ad aumentare quello della natalità]

Il blogger Jazztrain, aka l’Arturo Brachetti del Web*, dedica di rimbalzo ai beoti tifosi italioti** un articolo del Fatto Quotidiano.
Andate a leggere (è poca roba).

Fatto? Bene.

Ecco la questione vista dal sottoscritto, che non ha avuto in dotazione da Madre Natura una dose rilevante di “temperamento del tifoso classico” (si consideri la definizione pure in senso molto ampio).

Il tifo – non il teppismo, la scelta di campo strumentale, la sostituzione di qualcosa che manca, et similia – il tifo, dicevo, è scommettere le proprie emozioni incondizionatamente. Poi, è risaputo, si vince o si perde.
Se vale la premessa che le emozioni sono le uniche cose che veramente ci appartengono, si comprende ciò che viene messo sul piatto della giocata.
Ecco perché un minimo di rispetto non guasterebbe.

*perché capace di cambiare template più volte al giorno
**chiedere al blogger le spiegazioni del caso

Death to smiley

Ehi, moderiamo gli emoticon!

STO LEGGENDO

LINFA CHE SCORRE

E SI SAPPIA CHE

HANNO DETTO

«Nessuno merita d'esser lodato per la sua bontà se non abbia la forza d'essere cattivo: ogni altra bontà non è il più delle volte che una pigrizia o un'impotenza della volontà.»
(François de La Rochefoucauld)

«I'm not insane. My mother had me tested.»
(Sheldon Cooper)

«Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere... nella vita non c'è una trama.»
(Groucho Marx)

«Reality is that which, when you stop believing in it, doesn’t go away.»
(Philip K. Dick)

«Quando una persona soffre di un'illusione parliamo di pazzia, ma quando ciò accade a molte persone parliamo di religione.»
(Robert Pirsig)

«È un errore capitale teorizzare prima di avere i dati. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, invece di adattare le teorie ai fatti.»
(Arthur Conan Doyle)

«La libertà. Chiunque arrivi, fresco fresco, a darne una definizione innovativa è sicurissimamente uno che te lo vuole mettere nel culo.»
(Erasmo)

«Quando vedo Marilyn Manson mi sento così carogna che ho il pensiero di andare a costituirmi.»
(Banditore)

«Ratzinger: "Dio si dà gratis".
Ma si fa pregare.»

(www.spinoza.it)

«Il palcoscenico del mondo è un teatro e sia gli uomini che le donne non sono altro che attori porno.»
(Mr.Ghirlanda)

Flying Spaghetti Monster

Non spingete, per favore!

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VESTIGIA

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