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Se mettiamo da parte le possibili derive patologiche, l’abitudine di non liberarsi degli oggetti ancora funzionanti, ma che non usiamo più, può rivelarsi incredibilmente utile in certe occasioni.
E questo vale anche per la gestione di un blog.
Infatti, quando leggi notizie come questa, poter rispolverare un post come questo rappresenta una vera manna.
E dopo il piatto riscaldato, il gadget, cioè una segnalazione.
Non che sia una gran novità, in fondo, ma intrattiene e diverte quanto basta. Tuttavia, adotterei un poco di cautela e ne leggerei il contenuto solo se accompagnati dal proprio esorcista di fiducia. Non si sa mai.
Qualsiasi buona intenzione può nascondere una perversione.
Meglio essere dichiaratamente cattivi, quindi,
piuttosto che infondere nel prossimo ulteriori e sgradevoli sensazioni di incertezza.
(aforisma elaborato a seguito di commento-caccola depositato qui)
- … la cosa migliore, è esercitare un sano principio di prudenza.
- Io lo faccio.
- Non mi pare.
- È vero, invece: mi appello a tale principio sempre con moltissima prudenza.
Perché “l’insegnante più qualificato per forza di cose resterebbe sempre un esponente di quella religione”?
Perché la scuola richiede un minimo di serietà ed è impossibile illustrare nei dettagli una religione che non sia la propria senza sghignazzare.
(qui)
Mi giungono ancora notifiche di commenti relativi a un post pubblicato qualche tempo fa da Razionalismo, dove alcuni simpatizzanti di Radio Maria – e, in particolare, di Livio Fanzaga – provano a giustificare il dubbio operato mediatico di detta emittente, confidando intimamente in un improbabile dialogo con gli atei ingiusti e duri di cuore.
Ieri, si è fatta avanti tal Eli che, tra le altre cose, scrive:
Insomma, un rompicoglioni.


Del trascendente (eccheppalle!) e del cazzeggio
22 ottobre 2010 in Qui non si butta via niente | Tags: blog, cazzeggio, commenti | 9 commenti
Dico, perché scervellarsi su quale post redigere, quando se ne ha di già pronti?
[Berlic]
“La fede – cioè il fatto che Dio veramente ci sia, sia buono, e si sia fatto uomo per noi – arriva dall’esplorazione della realtà, dalla constatazione che solo questa risposta è possibile, tiene conto di tutti i fattori.”
[Marcoz]
Dài, Berlic, porgi il gomito, per un “ma mi facci il piacere” di decurtiana memoria…
[Pastafarianofago]
“ma mi facci il piacere” sarebbe stato un buon controargomento se fossimo stati nel mondo dei puffi. Purtroppo per lei, nel mondo delle persone serie quella esclamazione ha valore prossimo a zero.
(qui c’era un emoticon del sig. Pastafarianofago, ma l’ho tolto, perché la mia religione me lo impone)
[Berlic]
Marcoz, è più facile negare, tagliare fuori una parte di realtà che cercare di tenerne conto, vero?
[Marcoz]
Sig. Pastafarianofigo (così il nick è più affascinante, non trova?), se lei non ha provato un profondo piacere, lasciando il commento a me indirizzato, ha sprecato solo del tempo.
Stia bene.
(comunque, non capisco come possa, Lei, mostrare disprezzo nei confronti dei puffi e del mondo della fantasia in genere. Non si rende conto che vive una contraddizione?)
(ora mi aspetto una sintetica ma pungente replica, alla quale non risponderò, dando l’idea che lei mi abbia affondato: ero passato, in fondo, per un saluto, non per recitare una scenetta comica).
Gentile e non permaloso (diamo a Cesare…) Berlicche, nulla taglio fuori (se devo dir la verità, non è vero così: io mi comporto come se le sventole del paginone centrale di Playboy non esistessero, per non soffrire troppo).
È solo che alla realtà (qualunque significato abbia questo termine) do un’interpretazione diversa dalla tua, come già sai (capito, sig. P.?).
E sono anche disposto a offrirti il mio gomito per le evenienze del caso.
P.S.: scusate tutte quelle parentesi tonde: me ne erano avanzate un po’ e non sapevo dove metterle.
Eventuali ma improbabili (e, soprattutto, inutili) sviluppi, qui.