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Caro lettore,
la redazione del blog aveva in programma per la mattinata di oggi l’inaugurazione della nuova rubrica simpaticamente pubblicizzata dal banner animato qui a fianco. Purtroppo, alcuni fatti recenti di cronaca, avvenuti in un ristrettissimo arco di tempo (l’esplosione di Brindisi, il terremoto emiliano, la morte di Donna Summer e di Robin Gibb), rendono necessario il rinvio dell’esordio epocale di “Dialoghi”. Questo blog, infatti, non insensibile ai sentimenti e al dolore umani, intende evitare ulteriori sovrapposizioni mediatiche che peggiorerebbero la situazione, incrementando il disappunto – e la conseguente sofferenza – dei professionisti della notizia.

Maratona di Roma. Come al solito, i primi venti posti della classifica finale maschile vengono occupati quasi totalmente da atleti africani, soprattutto kenioti ed etiopi (la seconda decina di piazzamenti annovera la presenza di due pallidi ucraini, ma questi richiederebbero un discorso a parte, perché trattasi di esseri mutanti).
È quanto mai evidente, quindi, la necessità di prendere provvedimenti a livello organizzativo ed impedire che i neri disputino le gare insieme ai bianchi.
Non solo. Le gare, già che ci siamo, dovrebbero tenersi in giornate diverse, per evitare il rischio che il bianco si possa ritrovare sottovento rispetto a un nero che suda copiosamente.
Tuttavia, la mia innata predisposizione alla diplomazia mi permette di prendere in considerazione soluzioni alternative alla brutale separazione dei partecipanti. Per esempio, si potrebbe prevedere la facoltà – concessa ad alcuni grazie a una regolare licenza – di prendere di mira e abbattere a colpi di fucile da safari i corridori dalla carnagione più scura che trottano nel gruppo dei primi cinquanta.
Mi sembra un’opzione ragionevole che, oltre a rendere giustizia al gesto atletico, può compensare benissimo il disagio degli odori molesti che i bianchi sarebbero comunque costretti a sopportare.

La tragedia del mare di questi giorni sarebbe un’ottima occasione per una fresca ptc (prova tecnica di cinismo), ma questa volta davvero non me la sento.
Troppo è lo sconforto, troppo il dispiacere, per la volontà espressa dai miei famigliari di non partecipare alla crociera prevista per questa estate e che sarò costretto a farmi da solo.
Senza considerare che al ristorante non avrò la forza di ordinare un piatto di spaghetti allo scoglio per un bel pezzo.

NOTA
Qui si commenta questo post. Tranquilli, se pensate che sia una sorta di allucinazione, non preoccupatevi: non lo è.
Tuttavia, bisogna essere comprensivi. L’autore è una persona sensibile e, probabilmente, come accade a uno dei personaggi di Woody Allen, dopo aver assistito alle immagini del disastro trasmesse dal tg, non è riuscito a finire di mangiare la seconda porzione di trippa, per l’emozione.

NOTA n°2
Il carteggio a distanza ha un seguito (sempre qui) e, devo dire, che siamo di fronte a qualcosa di scandaloso. Come è possibile avere il benché minimo coraggio di considerare la penna di W. Allen capace di “battutine idiote”? Non c’è più religione, signori miei, non c’è più religione!

NOTA n°3
La faccenda sta assumento toni intriganti: si fa timidamente vivo, perché latente in ognuno di noi e pronto a saltar fuori all’occasione giusta, il complottismo. Secondo voci di corridoio, io avrei aggiunto apposta le postille al post per chiedere soccorso a un gruppo estraneo alla vicenda (sempre qui), e non – come in realtà è – per dare occasione a qualsiasi lettore di apprezzare le reazioni che i post “cinici” possono causare. Tra l’altro, io avrei invocato un aiuto (che considererei un insulto) a persone aggiornate sulla vicenda in tempo reale, perché osservatori silenti del mio e del linkato blog, e che non avrebbero avuto bisogno di alcuna imbeccata da parte mia, per intervenire. Quindi, non sorprendetevi della difficoltà dimostrata nel comprendere la reale sostanza di certi miei esercizi (perdonate il termine) letterari, e siate clementi nel giudicare.

POST SCRIPTUM
Tuttavia, facendo mio l’adagio che suggerisce di non buttare il bambino con l’acqua sporca, tolgo qualsiasi riferimento specifico all’evento nefasto, per ridurre ancor di più, se mai possibile, le probabilità che un parente di chi è rimasto ucciso nella disgrazia giunga su questo blog. Naturalmente, non è mia intenzione infierire (ma che lo dico a fare?!?), seppur involontariamente, su chi vive determinati stati d’animo.

Ormai non è più possibile fregarsene bellamente
di quanto succede nell’altra parte del mondo:
a causa del maltempo in Asia dei mesi scorsi,
un hard disk da 3 terabyte ti viene a costare un occhio.

Il palco di Jovanotti è crollato perché il cantante ha inneggiato al profilattico?
Che strano… perché si ostina a cantare, avrei detto io.

Ero un bimbo quando dissi: “Da grande, voglio fare le autopsie.”
Poi persi interesse, quando scoprii che vi si sottopongono individui già deceduti.

Questo blog sospende le ricerche dell’ironia nel commento del blogger Jazztrain per il tempo necessario a formulare una richiesta di pubblico interesse:

Donne, se siete vergini e subite un’aggressione a sfondo sessuale, lasciate fare ed evitate, per favore, di finire ammazzate, che altrimenti i preti ci fanno due palle così.
Se non siete vergini, regolatevi pure come vi pare.
Grazie.

Fine della pausa. Arrivederci.

- Sei mai stato a Lourdes?
- No. Ma ci vado, se mi ammalo.
- Davvero?!? Da te non me lo sarei mai aspettato!
- Perché no? Pare che ridere aiuti molto a combattere le malattie.

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HANNO DETTO

«Nessuno merita d'esser lodato per la sua bontà se non abbia la forza d'essere cattivo: ogni altra bontà non è il più delle volte che una pigrizia o un'impotenza della volontà.»
(François de La Rochefoucauld)

«I'm not insane. My mother had me tested.»
(Sheldon Cooper)

«Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere... nella vita non c'è una trama.»
(Groucho Marx)

«Reality is that which, when you stop believing in it, doesn’t go away.»
(Philip K. Dick)

«Quando una persona soffre di un'illusione parliamo di pazzia, ma quando ciò accade a molte persone parliamo di religione.»
(Robert Pirsig)

«La libertà. Chiunque arrivi, fresco fresco, a darne una definizione innovativa è sicurissimamente uno che te lo vuole mettere nel culo.»
(Erasmo)

«È un errore capitale teorizzare prima di avere i dati. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, invece di adattare le teorie ai fatti.»
(Arthur Conan Doyle)

«Ratzinger: "Dio si dà gratis".
Ma si fa pregare.»

(www.spinoza.it)

«Il palcoscenico del mondo è un teatro e sia gli uomini che le donne non sono altro che attori porno.»
(Mr.Ghirlanda)

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