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«Nessuno merita d'esser lodato per la sua bontà se non abbia la forza d'essere cattivo: ogni altra bontà non è il più delle volte che una pigrizia o un'impotenza della volontà.»
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52 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
26 aprile 2012 a 5:41 PM
Erasmo
Parrebbe copiata. Però quel tema è un luogo comune.
26 aprile 2012 a 7:37 PM
marcoz
Sì, non è detto che sia un plagio.
27 aprile 2012 a 11:05 AM
Erasmo
L’ho messa sul pentagramma in DO e 4/4, tutte semiminime: dodododosisila pausa sisisisisilasol sospiro. Roba che nessuno potrebbe farti causa, vero sig.Train?
27 aprile 2012 a 11:27 AM
Thorgen
La principale parafilia del sig. erasmo è ormai chiarissima.
27 aprile 2012 a 11:52 AM
topgonzo
Nota per Marcoz: come ti ho già detto altre volte non intendo che i miei commenti siano mischiati a quelli del reggicoda. Qualcuno potrebbe pensare che l’ho elevato al rango di interlocutore. Perciò mi asterrò, d’ora in poi, dall’intervenire nel tuo blog, anche come misura preventiva, ossia anche se l’inquinamento non è ancora avvenuto
27 aprile 2012 a 11:59 AM
Erasmo
Il commento è mio, naturalmente.
27 aprile 2012 a 12:59 PM
Top Ganz
“L’ho messa sul pentagramma in DO e 4/4, tutte semiminime: dodododosisila pausa sisisisisilasol sospiro. Roba che nessuno potrebbe farti causa, vero sig.Train?”
Roba da pazzi. Ma, questo ossesso qui, ci sarà un momento nella vita in cui si dimentica di tirare in ballo il “Sig. Train”?
Quando si parla Breivik, no. Quando compone, sulle alte sue vette musicali, le sue melodie, come abbiamo appena visto, nemmeno.Quando si parla di merda, di congiuntura economica, di filosofia, di cinema, di tutto, trova sempre da citarlo, come Catone con Cartagine. Mi sa che nemmeno quando dorme se lo levi dalla testa.Che sia come il famoso scemo di Spoon River: gli altri sognan se stessi e lui sogna il Sig. Train?
Del resto è più volte sembrato anche il tipo capace di provare ad imparare la Treccani a memoria (o forse wikipedia).
27 aprile 2012 a 12:59 PM
Thorgen
Che il sig. erasmo pensi di poter elevare qualcuno al rango di interlocutore è veramente straordinario, oltre che impossibile, visto l’infimo posto che egli occupa nella scala della vita animale.
27 aprile 2012 a 1:03 PM
Thorgen
“Ma, questo ossesso qui, ci sarà un momento nella vita in cui si dimentica di tirare in ballo il “Sig. Train”? ” :
E’ proprio questa la principale parafilia del sig. erasmo della quale parlavo prima, Top. Mai visto in vita mia nessuno così ossessionato da una persona che pubblicamente disprezza.
27 aprile 2012 a 1:08 PM
Thorgen
…nel caso del sig. cac. la faccenda è ache peggiore: trattasi di pura e semplice vacuità culturale.
27 aprile 2012 a 1:09 PM
Thorgen
errata corrige: “anche”.
27 aprile 2012 a 2:21 PM
marcoz
Desidero ringraziare Mr. T (aka girafrittata, aka reggicoda, eccetera) per aver lasciato un commento (
cancellatosospeso) a nome “sig. Erasmo”, commento che ha sì fatto scattare la sanzione già annunciata – che prevede la blacklist per chi utilizza tale nickname impropriamente – ma che nel contempo mi ha reso un gran servizio.Infatti, egli, col suo intervento, ha fatto piazza pulita di un imminente weekend cupo e tormentato, durante il quale avrei dovuto decidere se rinunciare ai commenti di Mr. T medesimo o a quelli dell’Erasmo autentico (scelta difficilissima!).
Quindi, tutta la mia riconoscenza per aver risolto magicamente la situazione e per avermi così donato giorni spensierati.
(dica la verità, Web Veteran, se mi ha tolto da questo impiccio è perché, in fondo, lei mi apprezza. Questo, tra l’altro, spiegherebbe perché è passato assiduamente da queste parti, nonostante il disprezzo da lei pubblicamente dichiarato per questo locale e il suo oste. Birbante!)
27 aprile 2012 a 3:31 PM
Erasmo
Tutto bene, salvo che adesso arriva il sig.Topo, col distino alzato e il pistolino un po’ barzotto, a redarguirti.
27 aprile 2012 a 3:37 PM
marcoz
Non è possibile: mi ha appena detto che sto diventando saggio perché mi curo poco dei giudizi degli altri.
27 aprile 2012 a 6:36 PM
Top Ganz
Per l’appunto.
Gattapelata, Gattapelata, anche stavolta hai perso la tua occasione di star zitto. Ne afferrassi una, una volta.
Redarguire? Che verbo! Viene il sospetto che tu nasconda un passato da collegio nazistoide (il che spiegherebbe anche parecchie altre cosette sul tuo conto). E poi: ma non eri tu, piuttosto, quello che usa redarguire? Che gira satamente il mondo a educar fessi e raddrizzar banane?
27 aprile 2012 a 7:23 PM
Erasmo
Tomaremos la palabra “satamente” como una variante peculiar del vocablo “exactamente”, y seguiremos habland Castillano. Pues hay que decirle al Señor Ratón: ¿no se acuerda usted de su propio pasado en la Sección Colle Oppio del Movimiento Social?
28 aprile 2012 a 11:20 PM
marcoz
ADDENDUM ai ringraziamenti.
Mr. T (aka girafrittata, aka reggicoda, aka Web Veteran eccetera) è proprio innamorato e mi ha dedicato un post: http://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2012/04/28/ringraziamenti-2/.
Non importa se l’emozione ha compromesso l’ultimo barlume di lucidità che gli rimaneva e non si capisce perché dia tanta importanza alla correzione a cui si attacca nel finale: si percepisce il sentimento che c’è sotto e io ne sono veramente lusingato.
NOTA TECNICA SERIA: Mr. T, probabilmente, vedeva il suo commento anche dopo lo spostamento nei “sospesi” perché ne era l’autore e al suo browser risultava ancora “in memoria”, quindi ancora “on line”.
Credevo che, correggendo “cancellato” (termine valido per tutti gli altri lettori) in “sospeso”, si sarebbe reso conto della situazione. Evidentemente, sono stato troppo ottimista.
29 aprile 2012 a 10:01 AM
marcoz
Mr. T, mi fa notare, con una nota alla nota che “comunque siano andate tecnicamente le cose, lei [cioè io, ndr] si è comunque soffermato proprio e solo sulla parte del mio post che riguarda la sua “correzione”, proprio come avevo previsto.” (grassetto mio)
Non è esatto, lei aveva previsto che io avrei fatto intendere “di aver commesso apposta l’errore di cui sopra, per provocare la reazione del sottoscritto”; cosa non vera. Previsione sbagliata, quindi.
Poi, se mi sono “soffermato” esclusivamente su questo punto, è perché era il solo che necessitava di un po’ di cura, per far sì che un eventuale curioso lettore avesse dati sufficienti per comprendere gli eventi.
Quindi, se fossi in lei, io lascerei immediatamente perdere il CEPU oppure psicanalista (o esperto di cold reading) non lo diventerà mai.
“continua a gratificarmi di appellativi i più vari”
Sì, come già ebbi modo di dire, lei fa concorrenza a vagina e a pene, in quanto a numero di nomi. Appellativi che non nascondono particolari emozioni ma sono dovuti a motivazioni ben precise e tangibili, che vado a illustrare ad esclusione di “Reggicoda”, che non ho coniato io e che considero una voce popolare.
Mr. T è nient’altro che un’abbreviazione, come JT o TG, con l’unica differenza che lei, la T a caratteri cubitali, se l’è stampata sul costume da uomo proiettile che indossa quando si mette alla tastiera;
Web Veteran è nient’altro che una definizione che lei ha dato di se stesso qualche tempo fa (“un veterano del web come me” diceva, o giù di lì);
Girafrittata è, invece, la sintesi del suo ricorrente modus operandi, cioè quello di prendere un testo dell’interlocutore e riproporglielo pedissequamente cambiando solo un paio di parole (oddio, non che ci sia qualcosa di male, ma, per il gradimento di chi potrebbe leggerla, un po’ di originalità non guasterebbe).
29 aprile 2012 a 10:26 AM
Erasmo
Il Reggicoda ha assolto per un certo tempo a una funzione sociale di prim’ordine: fungere da stimolatore e serbatoio delle caccole del sig.Train. Noi ne siamo stati gli utenti privilegiati (diremmo gli unici) e ringraziamo il Reggicoda per questo, anche se, ovviamente, il suo intento, aprendo il blog, era diametralmente opposto a ciò che poi si è realizzato.
Purtroppo, sia pure con ovvio ritardo, l’evidenza dell’autolesionismo ha trapassato anche la dura scorza del sig.Train, che ha deciso di tornare a tacere. Ciò comporta l’annullamento di ogni utilità sociale del Reggicoda, che torna a essere solo un troll, e per di più decrepito. Diremmo, con Grillo, una salma.
29 aprile 2012 a 11:01 AM
marcoz
Una analisi impeccabile, direi.
29 aprile 2012 a 1:49 PM
Erasmo
L’analisi ha colpito anche il sig.Train, che si è premurato di rispondere. Purtroppo, non ci ha dato nuovi elementi. Ha detto di nuovo che sono “penoso” (variante: “provo molta pena”) ha di nuovo sostenuto che io gli sarei “antipatico”. E quando mai, sig.Train: noi e i nostri lettori le siamo debitori di infinite occasioni di divertimento.
Per la prima volta, invece, il sig.Train si appropria di un modo di dire che ha una storia: “forte con i deboli e debole con i forti“. Questa frase, che piaceva soprattutto a Nenni, era stata finora da noi usata per definire proprio il sig.Train. Avevamo osservato la sua ruffianeria inginocchiata con gente come Malvino e Adinolfi, e avevamo, d’altra parte, notato l’improvvisa spocchia e ostentazione di superiorità che lo prende quando c’è qualcuno che ingenuamente gli chiede un’informazione su jazz o scacchi. Il sig.Train è convintissimo che cumannari è megghiu ca futtiri. A dire il vero lui preferirebbe la seconda cosa, ma, visto che non gli è concessa, cerca di comandare, quando e come può.
29 aprile 2012 a 2:24 PM
marcoz
Più che altro è curiosa l’idea di personaggio forte che egli ha. Lo si deduce, per esempio, da frasi tipo “Lo hai arrostito veramente bene, era cotto a puntino.”, a commento delle imprese immaginarie di un personaggio che, in costume da supereroe, è solito incespicare nel proprio mantello.
P.S.: che inciampi volutamente oppure no è un dettaglio non rilevante, perché l’ammirazione di JT rimane comunque autentica.
29 aprile 2012 a 2:41 PM
Erasmo
Eddai, credi davvero che per lui il reggicoda sia uno “forte”? Forte uno che regge la coda a lui? Praticamente, se si vuole una condizione di maggiore debolezza, non resta che spaparanzarsi nell’ossario di Redipuglia.
29 aprile 2012 a 9:00 PM
marcoz
Beh non ci vedo nulla di strano, se davvero lo ritiene forte: ricordiamoci che tiene in considerazione pure Giulietto Chiesa.
30 aprile 2012 a 7:38 AM
zocram
Giulietto Chiesa critica i maggiordomi di governo.
30 aprile 2012 a 12:38 PM
marcoz
Se io affermo che domani pioverà perché ho visto alcuni pellerossa fare la danza della pioggia e il giorno dopo piove davvero, non significa che sono competente e affidabile nelle previsioni meteorologiche (a maggior ragione, se continuo ad andare in giro a dire che domani pioverà).
Qui una collezione di esempi di logica ed analisi che GC utilizza per trarre le sue conclusioni:
http://complottismo.blogspot.it/search/label/Giulietto%20Chiesa?max-results=100
2 maggio 2012 a 11:24 AM
marcoz
A parte che non si capisce il disprezzo per la professione di maggiordomo, la frase di rito con cui egli risponde a una chiamata dovrebbe essere “You rang, Sir?” o “You rang, M’Lord?” (anche se io preferisco “You rang, Master?”: il lavoro deve essere anche un piacere, dopotutto).
2 maggio 2012 a 12:44 PM
marcoz
Rilevo con estremo piacere che “non si è affatto disprezzata la nobilissima professione di maggiordomo”.
Tuttavia, mi si fa pure notare che lo stigma era indirizzato a “chi si comporta volontariamente come tale – e dei più servizievoli, per giunta – senza svolgere la suddetta professione. È vero, il mio lavoro non è fare il maggiordomo. Ma non vedo il problema: non si può avere un hobby, adesso?
2 maggio 2012 a 2:27 PM
marcoz
“Per carità, se il sig. marcoz ha come hobby quello di stare inginocchiato tutto il tempo dinanzi al suo padrone non saremo certo noi ad impedirglielo.”
Non faccia il geloso, che mi mette in imbarazzo.
Detto ciò, si potrebbe cambiare argomento? Questo incomincia a perdere mordente.
Magari, si potrebbe ritornare al cinismo. Non sarebbe una brutta idea. È da un po’ che mi gira in mente un soggetto sulla guerra niente male. Se trovo il tempo, ne faccio un bel post, così potrà schifarmi pubblicamente come piace a lei (tenga pronte le salviette).
E sa che le dico? Che lo dedico a lei, il post. Ma questo non lo scriverò. Lo sapremo solo io e lei: sarà il nostro piccolo segreto.
2 maggio 2012 a 7:18 PM
Top Ganz
Se però tu permetti, carissimo Marcoz, mi piacerebbe riportare un po’ di ordine e chiarezza proprio sul questa (condivido) urgentissima necessità di chiudere e “cambiare argomento”, ricordando che a introdurrre qui e per primo “l’argomento” da chiudere, con opportunità pari a quella dei cavoli a merenda e causa la sua notoria feroce ossessione per Jazztrain, è stato tal Erasmo Gattapelata, il 27-4-12, alle 11:05 a.m., ora di Marcozopoli.
E ciò è vero ad onta del fatto che al medesimo Gattapelata sia poi piaciuto – come nei secoli una pletora di barzellette sui matti ci hanno tramandato essere tipico degli ossessi – insistere nel fare la parte del medico invece che dell’ammalato, dell’entomologo piuttosto che della piattola, ossia nonostante che Erasmuccio c’arifà pure lu machèche (*), come s’usa sapidamente dire in certe zone della Marche.
(*) Traduzione: nonostante che Erasmuccio ardisca aggiungere all’oltraggio la vistosa tracotanza del macaco.
2 maggio 2012 a 7:38 PM
marcoz
Mah, TG, il mio era un suggerimento buttato lì, vedendo il calando di tono dello scambio di battute e l’assenza di un tormentone valido che potesse risollevare la situazione. Se T vuole (senza “mr”, sono confidenziale, come vedi), può proseguire tranquillamente.
Tuttavia, posso venirgli incontro parlando un po’ di me (sono sicuro che ci tiene), fornendogli altri motivo di sberleffo.
Cosa potrei raccontare? Ah, sì, una mia perversione gastronomica! Come? No, non si tratta di Pastina che bontà…
Allora, tenetevi forte: io vado matto per le patatine col pane. E per patatine intendo il genere in sacchetto, come le PAI.
Inorridite pure tutti, ad libitum.
4 maggio 2012 a 8:04 AM
marcoz
“Il sig. marcoz si premura sempre di farci conoscere le sue ossessioni: ora è convinto d’essere l’oggetto del mio desiderio.”
Non intendo replicare. Voglio dare ascolto a JT che mi esorta a smettere di dar retta ai troll (ho capito, alla fine, cosa intendeva con “se non la pianti”).
4 maggio 2012 a 8:12 AM
marcoz
Ohibò, leggo ora un commento di JT che mi perplime:“Marcoz mi ha scocciato, ed è meglio che non si faccia vedere più qui, altrimenti lo metto in black list.”.
A parte il fatto che, per usare una gradevole metafora, è come se un nazista dicesse a un ebreo che si deve ammazzare col gas, altrimenti lo farà lui – devo dire che è un trattamento un po’ severo, questo ostracismo, per uno che ha manifestato una sua approvazione.
4 maggio 2012 a 8:34 AM
Erasmo
Temo che il problema sia proprio quell’approvazione: non era espressa in forma comprensibile per il soggetto in questione. L’incomprensione ha causato sospetto, il sospetto atteggiamenti difensivi. E’ un po’ come i cani e i gatti: non comprendendo i rispettivi codici di comunicazione, rischiano sempre l’incidente.
Suggerisco, la prossima volta che devi fargli i complimenti, di essere più chiaro. per esempio: sig.Train, lei è bello e intelligente, e sicuramente piace un sacco alle donne munite di grosse tette!
Il punto esclamativo è di prammatica, perché fa capire che il complimento è sincero.
4 maggio 2012 a 8:59 AM
marcoz
Forse ora qualcuno capirà perché non posso rinunciare agli interventi di un commentatore come Erasmo, uno dei pochi in grado, in poche righe, di farmi comprendere dove sbaglio.
Grazie, Erasmo.
5 maggio 2012 a 9:48 AM
Mr. T
«“Ohibò, leggo ora un commento di JT che mi perplime:“Marcoz mi ha scocciato, ed è meglio che non si faccia vedere più qui, altrimenti lo metto in black list.”.
A parte il fatto che, per usare una gradevole metafora, è come se un nazista dicesse a un ebreo che si deve ammazzare col gas.“»
A parte il fatto che, per usare una gradevole metafora, è come se un nazista dicesse a un ebreo che si deve ammazzare col gas.“.
A parte il fatto che qui la cosiddetta metafora scade volutamente nell’iperbole; sì, sappiamo bene, già dal vecchio motto del suo blog, che alcune delle fantasie del sig.marcoz hanno uno sfondo nazionalsocialista: sempre volutamente, d’accordo, ma nondimeno con uno sfondo delirante.
5 maggio 2012 a 9:57 AM
marcoz
Effettivamente, sarebbe stato meglio usare “analogia”, al posto di “metafora”.
Comunque, Mr. T., sarebbe pure meglio, quando cita una mia analogia, se lei copincollando non ne perdesse pezzi per strada.
3 maggio 2012 a 10:54 AM
Top Ganz
La mia (mi scuso se è sembrata altro) voleva essere un’osservazione anche seria. Volevo cioè dire che mi piacerebbe leggere scritta da te, Marcoz, una cosa che, senza timore di sembrare supponente, ritengo che tu in fondo condivida senza riserve.
Qualcosa tipo: per favore, gradirei che alcuni di voi (ndr: tra questi mi ci metto anch’io per dimostrarti che la mia non è una critica puramente faziosa) rimanessero più spesso al tema del post, evitando di divagare e portare puntualmente il discorso sull’eterna ossessione di qualcuno per qualcun altro, per giunta anche colpendo basso.
Tornando di parte, ma sempre in piena sincerità, osservo che, ubbidendo ad un simile invito, qualcuno dei frequentatori ne risulrebbe annichilito e si ritroverebbe a non aver più alcun motivo di intervenire. E – come diceva Peppino a Totò – ho detto tutto.
4 maggio 2012 a 7:45 AM
marcoz
Che gli avventori rimanessero in topic, non è mai stata una mia preoccupazione e neppure una necessità. L’importante, al massimo, è la forma con cui si manifesta l’off topic.
4 maggio 2012 a 11:13 AM
Top Ganz
Non mi hai capito. Il nocciolo non è lo stare al topic (libertà, libertà e non sia mai altro), ma piuttosto l’evitare che qualcuno abusi dei nostri zebedei intingendo e reintingendo sempre nel medesimo zuppone ossessivo, qualunque sia la cosa di cui si parla. E nei confronti di un comportamento tanto obiettivamente squagliapalle non ti chiedo di usare necessariamente la repressione ma anche solo un atteggiamento minimamente critico e dissuasivo. O forse pensi, visto che lo strumento del bando sai usarlo anche tu, che le caccole di Erasmo, le quali tirano tuttte in ballo puntualmente e ossessivamente Jazztrain e a qualsiasi proposito, costituiscano, come si usa dire, un valore aggiunto per il tuo blog, per altro apprezzabile?
E non sono d’accordo neache sull’importanza della forma, perché credo che per ogni persona mediamente intelligente ed educata sia assai più dirimente la sostanza: col tuo permesso, se intendo dire che Marcoz è un fetido stronzo, è la mia intenzione che rimane fondamentale, non le parole che uso per dirlo.
5 maggio 2012 a 9:43 AM
marcoz
TG, siamo nel campo dei gusti personali (mi pareva che fosse stato già affrontato questo argomento), e il gusto del blog è influenzato insindacabilmente da quello del sottoscritto.
“evitare che qualcuno abusi dei nostri zebedei”
Il lettore che soffra di tale abuso non è costretto a sottostarci, è sufficiente che non legga il blog. Il gestore del blog, invece, è in una situazione diversa e può ricorrere (sempre secondo gusto personale) ad azioni positive.
“non sono d’accordo neache sull’importanza della forma (…) se intendo dire che Marcoz è un fetido stronzo, è la mia intenzione che rimane fondamentale, non le parole che uso per dirlo.”
Appunto, io discuto la forma perché non posso, anzi, non voglio “impedire” le opinioni, siano esse espresse in modo educato o meno (per inciso: quanto viene considerato comunemente maleducazione non è una forma, di per sé, inaccettabile, per quel che mi riguarda: dipende da come si presenta.)
6 maggio 2012 a 12:44 PM
Top Ganz
E’ inutile. O non ci capiamo o, tu fai finta di non capirmi e tiri in ballo categorie che non ho mai toccato e prerogative che non mi sono mai sognato di mettere in dubbio.
Provo solo ad obiettare che l’insulto e l’ingiuria non rispondono affatto alla definizione di “opinioni” (ancor meno il tormentone insultante e/o ingiurioso) e pertanto possono (a casa mia, devono) essere contrastati o, come dici tu, “impediti”.
P.S. @ Roxanna
Davvero la discussione tra Marcoz e il sottoscritto le pare una rissa? Tra l’altro, se lei mi legge bene, io ho inteso fin qui dire soltanto che il padrone di casa potrebbe forse fare di più per limitare, se non del tutto (come neanch’io farei), almeno gli eccessi delle sterili e ripetitive polemiche che costellano i thread di questo blog, tra i cui partecipanti, non lo nego, a volte mi ritrovo anch’io. Con la differenza che io non vengo qui con lo scopo deliberato di accapigliarmi con Erasmo Gattapelata o altri topgonzi e tanto meno con quello – ove assenti – di richiamarli qui con provocazioni ingiuriose. Piuttosto, a me piace il blog di Marcoz perché ci si ritrovano curiosità e riflessioni, spesso paradossalmente comiche come solo la realtà riesce ad essere, ma sempre comunque stimolanti e collegate ad aspetti non secondari della vita, della politica, della cultura, ecc., ecc., e non vorrei che un giorno finisse per diventare altro.
Aggiungo infine che tra persone intelligenti ci si può ritrovare spesso in disaccordo. Direi anzi che l’indipendenza delle proprie opinioni rappresenti una dimostrazione dell’intelligenza stessa. Insomma, questo del resto non è il blog dei topgonzi, istituzionalmente vocato ad insultare determinate persone all’unisono e senza mai ammettere obiezione od eccezione veruna. Qui, mi pare, col titolare si può ancora dissentire e discutere o discutere senza necessariamente dissentire.
6 maggio 2012 a 2:08 PM
roxanna
non pensavo a te, Top Ganz… piuttosto a Mr. T o Thorgen
7 maggio 2012 a 4:01 AM
red. cac.
E’ evidente che la malattia del sig. Topo è sempre allo stadio avanzato. Mentre leggo, il sig. Giuletto sta delirando di inziative che lui stesso non ha chiare- Delirio del Chiesa su delirio del Topo: è una sinfonia.
p.s.
Non contesto le previsioni del sig. Chiesa: le guerre ci son sempre state, non si capisce perché dovrebbero cessare. Ce ne sono in corso anche in questo momento. Magari svuotarle sul nascere: ed in effetti è vero che il mondo non ha mai avuto un Chiesa prima di oggi. Se è per questo neppure un topo gonzo. Se fanno un summit questi due con il racchio sfigato (e il reggicoda versa il sassiccaia) il mondo è a cavallo.
7 maggio 2012 a 8:31 AM
marcoz
Dove finisce l’opinione e inizia l’ingiuria, è una questione intrigante che le rispettive definizioni non aiutano di certo a dirimere, permettendoci di tracciare un confine netto tra i due concetti.
Ma non solo formalmente è difficile la distinzione, lo è pure nella sostanza, perché tale distinzione dipende anche (o soprattutto?) dalla percezione o dall’idea che il destinatario dell’attenzione ha di se stesso; con il risultato estremo, a volte, che possa venir considerata insulto qualcosa detta con l’intenzione di fare un complimento (e questo, si badi bene, vale anche se escludiamo a priori la presenza di qualsiasi genere di incomprensione).
Comunque, al di là della premessa, che non sarebbe male trasformare in un post, la mia idea di base è che l’insulto sia principalmente opinione, se escludiamo grossolanamente quanto assimilabile ai cori da stadio o ai “complimenti” fra automobilisti.
Poi c’è la presa per il culo, che a mio avviso segue le sorti dell’ingiuria.
Però, a questo punto, se si desidera dal sottoscritto un parere più dettagliato, bisognerebbe passare ad esempi specifici; tenendo conto che il mio giudizio è fortemente condizionato dalla mia indole ormai poco portata ad offendersi anche nelle situazioni apparentemente più aspre.
7 maggio 2012 a 8:48 AM
marcoz
No, Roxana, non c’è litigio con Mr T (Thorgen è il medesimo). Almeno, io non sto litigando con lui; non so se lui pensa di litigare con me, ma non credo (di certo dirà che non si litiga con esseri inferiori, nella scala evolutiva).
Posso invece confidare che sono in forte disaccordo (e uso un eufemismo) con chi afferma che Mr. T sia un idiota naturale, sostenendo al contrario che egli sia un esempio di geniale “ci fa” (carteggi privati, che per ovvi motivi non posso rendere pubblici, testimonierebbero quanto la discussione sia rude).
7 maggio 2012 a 10:20 AM
Top Ganz
Va bene, anche a te piace evidentemente menar il can per l’aia. Io preferirei invece che facessimo a capirci e la chiudo qui soddisfacendo la tua richiesta e sottoponendoti nuovamente, ma per l’ultima volta, gli esempi cui mi riferisco e mi son sempre riferito.
1) Qualcuno dice che tu rubi lo stipendio che ricevi e di cui vivi.
2) Qualcuno dice che sei un quadrumane maniaco sessuale, in odio alle donne, ogni ora febbrilmente dedito alla masturbazione.
3) Qualcuno dice che tu non sei altro che un povero fesso da “educare”.
4) Qualcuno ti tira in ballo ad ogni piè sospinto come esempio deteriore di umanità e/o intelletto, per ripeterti le cose che ossessivamente dice/fa per te e di cui in parte sopra, qualunque sia l’argomento in discussione.
5) Qualcuno dice che dovresti essergli grato per le cose che dice/fa per te e di cui in parte sopra.
Anche queste cose per essere o meno giudicate insultanti dipendono “anche (o soprattutto?) dalla percezione o dall’idea che il destinatario dell’attenzione ha di se stesso”?
8 maggio 2012 a 8:33 AM
marcoz
Mi sembrano ottimi punti esemplificativi, TG.
1) Può essere calunnia – quindi, una deliberata “offesa” col fine di screditare pubblicamente – oppure un’opinione fondata su fatti circostanziati o su deduzioni. Esempio del caso deduttivo: se un tale dimostra di non sopportare la vista del sangue e poi sostiene di fare il chirurgo, senza sapere null’altro di lui posso tranquillamente ritenere che non è in grado di svolgere correttamente il proprio lavoro.
2) “Quadrumane”, “febbrilmente dedito alla masturbazione”: né offesa né opinione, ma, principalmente, presa per il culo; che può essere invenzione pura o far leva su fatti veri (sei alto un metro e trenta e ti dico che sei un nano, gné gné) o verosimili, arrivando all’iperbole (hai l’avanbraccio destro sviluppato perché giochi a tennis o perché ti masturbi spesso?).
3) Impossibile definire la sussistenza oggettiva dell’offesa in una sentenza del genere, perché qui vale sostanzialmente la suscettibilità del soggetto a cui è rivolta. Se uno che non mi conosce mi dice che sono fesso, mica mi offendo, lo lascio dire: tanto che ne sa, lui? Se invece c’è del pregresso, cerco di capire perché è giunto a quella conclusione. Se mi va bene, potrei scoprire che il fesso è lui.
4) Situazione assimilabile ontologicamente al punto due, con la differenza che qui potrebbe subentrare il reato di stalking.
5) Questa non è un’offesa. Possiamo invece considerare questo punto come se fosse il numero di controllo di un algoritmo: se qualcuno, dopo tutto ciò che gli si dice sopra, si offende per una frase del genere, significa che la sostanza dei punti precedenti è confermata.
8 maggio 2012 a 12:55 PM
Top Ganz
Io adoro il cazzeggio. Ma sai, Marcoz, occorre essere almeno in due a praticarlo: se uno cerca di ragionare e l’altro pretende di replicare cazzeggiando ottusamente il dialogo perde di senso (senso che in effetti non ravvedo minimamente in questa tua ultima replica). Ma, molto più probabilmente, vuol dire che il secondo pretende di sviare, attraverso il cazzeggio, i ragionamenti dell’altro (che non sono necessariamente corretti, ma che meriterebbero comunque un atteggiamento più leale). In realtà, però, l’intento ha connotati che sfociano spesso nel patetico e il tizio non ne ricava mai una gran bella figura, perché:
a) anche il cazzeggio necessita sempre di un’ossatura di coerenza, senza la quale perde il suo tipico brio e qualsiasi attrattiva;
b) il prinicipale ingrediente del cazzeggio rimane pur sempre l’intelligenza, dote non esercitabile se non attraverso un qualche genere di ragionamento.
Il tutto rimanga detto senza la minima ombra di livore a persona che stimo tutt’altro che poco intelligente.
De hoc satis.
8 maggio 2012 a 5:02 PM
Erasmo
Nessuno ha mai detto che il sig.Topo ruba lo stipendio, né che si masturba, né che ha quattro mani, né che odia le donne. Abbiamo detto più volte che è fesso, questo è vero. Ma quella di educarlo è solo una battuta: sappiamo bene che è impossibile.
Pertanto, di che parla il sig.Topo?
5 maggio 2012 a 11:09 AM
roxanna
sempre risse come al solito qui… non perdete il vizio
6 maggio 2012 a 11:57 AM
marcoz
Ma no, gentile Roxanna, niente risse: qui ci sono solo ragazzi che si vogliono divertire.