HANNO DETTO
«Nessuno merita d'esser lodato per la sua bontà se non abbia la forza d'essere cattivo: ogni altra bontà non è il più delle volte che una pigrizia o un'impotenza della volontà.»
(François de La Rochefoucauld)
«I'm not insane. My mother had me tested.»
(Sheldon Cooper)
«Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere... nella vita non c'è una trama.»
(Groucho Marx)
«Reality is that which, when you stop believing in it, doesn’t go away.»
(Philip K. Dick)
«Quando una persona soffre di un'illusione parliamo di pazzia, ma quando ciò accade a molte persone parliamo di religione.»
(Robert Pirsig)
«La libertà. Chiunque arrivi, fresco fresco, a darne una definizione innovativa è sicurissimamente uno che te lo vuole mettere nel culo.»
(Erasmo)
«È un errore capitale teorizzare prima di avere i dati. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, invece di adattare le teorie ai fatti.»
(Arthur Conan Doyle)
«Ratzinger: "Dio si dà gratis".
Ma si fa pregare.»
(www.spinoza.it)
«Il palcoscenico del mondo è un teatro e sia gli uomini che le donne non sono altro che attori porno.»
(Mr.Ghirlanda)
33 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
25 gennaio 2012 a 2:24 AM
Ecce marcoz n.2 « TOPGONZOCHAINSAWMASSACRE
[...] gente è morta in una maniera orrenda, e il sig. marcoz discetta di interruzione della routine di un suo collega di [...]
25 gennaio 2012 a 8:02 AM
Marcoz
Egregio, VdW, se desidera commentare questo post, può farlo direttamente qui. Questo non è uno scherzo.
(ha presente, vero, quando si dice “questa non è un’esercitazione”?)
25 gennaio 2012 a 11:18 PM
Marcoz
Noto che il mio invito non è stato accolto. Lo considero un fatto positivo, perché, si sa, il silenzio è sempre un’ottima opzione, se si vuole evitare di dire fesserie.
25 gennaio 2012 a 12:30 PM
Top Ganz
Ehilà, Marcoz, che caduta di stile! Andare a prenderti i commenti in altri blog. E addirittura da blog i cui titolari qui risultano bannati. Dove sono finiti la tua famosa nonchalance e il tuo ancor più famoso cinismo? Ma, quand’anche il commento qui sopra fosse stato postato dal suo autore, c’è anche di peggio al mondo, come l’abitudine di andar a parlar male di qualcuno nella portineria del parlar male di qualcuno. E a tal riguardo, con vivo e vibrante rammarico (per dirla alla Napolitano) si prende atto che tu, questa abitudine, l’hai ormai pienamente fatta tua.
Tutto ciò sa vieppiù di banalissimo gregariato topgonzico, ed è un peccato, perché vedi, ancora oggi, se io ho da dirti qualcosa, vengo a dirtela tranquillamente qui. Ora però comincio ad aver qualche remora. A temere che, di questo passo, fra non molto anche tu prenderai a storpiare il mio nick e magari a pubblicare commenti altrui inventati di sana pianta.
Dimmi che mi sbaglio, possibilmente in modo convincente, limpido come questo mio commento, evitando ironie e cinismi d’accatto, se non chiedo troppo.
P.S.. Vorrei fosse chiaro che neanche mi sogno di rimproverarti la frequentazione e anche la simpatia per i topgonzi. Come te, li ho frequentati a lungo anch’io – sebbene senza mai assecondarli – prima che i gonzi s’accorgessero (seguendo il loro perverso narcisismo, non certo il buon senso comune) che la cosa risultava per loro controproducente e decidessero di impedirmelo, inducendomi a listare a lutto il mio cesso. Quello di cui mi rammarico è che ne vai sempre più acquisendo i modi.
25 gennaio 2012 a 1:03 PM
Marcoz
TopGanz, grazie per “caduta di stile”: per descrivere una rovinosa spirale, è locuzione decisamente ottima e va certo meglio di “discesa in basso”, di cui tu non sei autore (passi il mio presunto abbruttimento, ma almeno preserviamo la proprietà di linguaggio).
Quello qua sopra è un c.d. pingback. È automatico, e non ce l’ho messo io.
Tuttavia, è vero che recentemente ho preso brani altrove per realizzare un carteggio epistolare “a distanza”, ma l’ho fatto evitando di intervenire direttamente là, dove ho attinto, rimediando di fatto alla mancanza di reciprocità tra i due corrispondenti.
Per il resto, parlar male di altri come se fossi dalla portinaia, non è esattamente la mia posizione, perchè è una pratica che contempla il silenzio in presenza del diretto interessato. Silenzio che io non ho rispettato, quando l’occasione lo ha richiesto.
Storpiare TopGanz? E perché mai dovrei? Lo trovo divertente già così: mi evoca sempre l’immagine di un ex attaccante di calcio che pilota un aereo da caccia.
25 gennaio 2012 a 3:57 PM
Topgonzo
Si preciasa che il sig.Topo Gonzo, che a volte si fa chiamare Top Ganz, non risulta da noi bannato. Anzi: gli abbiamo proposto più volte di tenere da noi una rubrica fissa, dal titolo a ,lui gradito, anche se noi suggeriamo “Magliette Tarmate”.
Facciamo anche presente che il nome stesso del nostro blog richiama volutamente quello del sig.Topo Gonzo, alias Top Ganz: come potremmo non desiderare la sua presenza?
25 gennaio 2012 a 7:12 PM
Top Ganz
Cos’è? Vi preoccupate della verità, ora? Cosa avete mangiato oggi?
26 gennaio 2012 a 9:29 AM
Topgonzo
Comprendiamo, sig.Topo, che per lei sia difficile. Lo ripetiamo ancora: lei non è bannato. Tuttavia, la piattaforma WordPress mette in moderazione i nuovi indirizzi email e i nuovi nick. E lei ha il vizio di comparire sempre con nuovi e fantasiosi nomi.
26 gennaio 2012 a 12:24 PM
Top Ganz
Lasciate perdere. In bocca a voi la verità si ritroverebbe più spaesata della lattuga in bocca ai leoni-
25 gennaio 2012 a 1:57 PM
Top Ganz
Questa replica mi rincuora perché ci ritrovo il Marcoz che ho sempre apprezzato per franchezza e freschezza, che però ultimamente avevo un po’ perso di vista nelle sue rincorse al cinismo a tutti i costi. Come dicevano (dicono ancora?) gli onorevoli dopo la risposta del ministro, mi ritengo parzialmente soddisfatto.
Parzialmente perché non mi è tutto chiaro quel che dici. Ad esempio:
1) la portineria di cui parlavo non include questo tuo blog (semmai altri blog, oltre alla fogna topgonzica);
2) non è tanto al parlare “in presenza di” (campo in cui non ti si concoscono mancanze) che mi riferivo, quanto piuttosto al parlare “in assenza di”, cioè all’aggregarti con certa gente che parla male di altra gente che non è istituzionalmente in grado di replicare.
25 gennaio 2012 a 2:55 PM
Marcoz
Se mi permetto di parlare male “in assenza di”, è perché so di essere in grado di fare altrettanto “in presenza di”, come ho già accennato.
Invece, reputo l’impossibilità “istituzionale” alla replica essenzialmente la conseguenza di un risvolto ludico (ancor prima che pratico) della situazione, quindi assolutamente ammissibile.
25 gennaio 2012 a 7:02 PM
Top Ganz
Quanto al primo capoverso, è una giustificazione anche questa, ma invero piuttosto contorta: perché mai, se ha da dire qualcosa di sgradevole a Caio, Tizio dovrebbe andarla a dire prima a Sempronio perché, tanto, se Caio si risentisse, lui si sentirebbe tranquillamente in grado di ripetergliela in faccia?
Quanto allla seconda cosa che dici, ti ricordo che nulla al mondo necessita più dei giochi, per riuscire e quindi risultare tali, del rispetto unanime e completo di determinate regole.
25 gennaio 2012 a 11:01 PM
Marcoz
Al tempo! A questo punto sarebbe untile un esempio preciso, perché incomincio ad avere il sospetto che non stiamo parlando esattamente della stessa e identica cosa.
La regola è questa: c’è chi scrive sul proprio blog sul conto dell’altro e questi risponde da par suo sul proprio (o su di un blog dedicato allo scopo).
26 gennaio 2012 a 11:58 AM
Top Ganz
Niente affatto. Lealtà, buon senso e buon gusto, cioè prime regole di qualsiasi gioco e di qualsiasi rapporto, vorrebbbero piuttosto che – in generale, nelle portinerie, nella blogosfera e in qualsiasi altro contesto – si eviti di deridere o parlar male di qualcun altro in ambito dove sia noto che quel qualcun altro non ha facoltà di replica. Rispettare questa regola, comunemente, si chiama prendersi la responsabiità con qualcuno delle proprie azioni e parole nei confronti di qualcuno, esercizio che i topgonzi hanno in sommo fastidio. Loro, che del resto si tengono ben alla larga da noie come lealtà, buon senso e buon gusto, godono solo nel prendere a pugni uno ben legato ad una sedia. Non esattamente il più motivante o il più nobile fra i giochi, a cui – ed è questa la critica che ti rivolgevo – nondimeno, di tanto in tanto, ti dedichi anche tu nei tuoi passaggi dal loro localino.
26 gennaio 2012 a 12:04 PM
Marcoz
Chiedo di portare pazienza, TG, leggerò e risponderò più tardi.
Ho già dedicato troppo tempo ai blog, stamattina, e gli impegni pressano.
Inoltre, devo ancora verificare se i traballamenti dovuti al terremoto di ieri hanno causato danni ai miei diorami sulla Seconda Guerra Mondiale.
26 gennaio 2012 a 2:53 PM
Marcoz
“si eviti di deridere o parlar male di qualcun altro in ambito dove sia noto che quel qualcun altro non ha facoltà di replica”
Questo significa voler applicare princìpi democratici in una situazione dove la regola fondamentale è la presa per il culo. La ritengo una lamentela risibile.
Invece, se lasciamo da parte le rimostranze per l’impossibilità “istituzionale” a replicare (cosa in pratica non vera: dal proprio blog, ognuno può sparare al nemico tutte le bordate che vuole), e consideriamo solo quella “costituzionale”, cioè i limiti effettivi di reazione di colui che è oggetto di certe attenzioni, è evidente che ci troviamo alla presenza di comportamenti non irreprensibili e verosimilmente censurabili. Ma a tal proposito, in un ormai lontano passato, mi pare sia già stata fatta ammissione.
E, con questo, termino la mia arringa difensiva e mi affido alla clemenza della Corte.
26 gennaio 2012 a 7:38 PM
Top Ganz
“… dal proprio blog, ognuno può sparare al nemico tutte le bordate che vuole”.
Tu, allora, perché senti la necessita di spostarti dai topgonzi a “sparare bordate” coll’intenzione di “prendere per il culo” me o JT? Come dovremmo metterla: tu mi prendi per il culo dai topgonzi e io dovrei venir qui o dimmi tu dove a replicarti a tono, o a dirti semplicemnete quanto sei stronzo? Mi spiace ma la cosa mi convince poco. E poi che gusto o che “risvolto ludico” ci sarebbe – insisto perché per me è questa la cosa più inconcepibile – nel “prendere per il culo” chi non può, neanche accettando il gioco o il “risvolto ludico”, esprimere alcuna replica paritaria? In altri termini, che cazzo di gioco del cazzo sarebbe? Personalmente e fantozzianamete lo troverei una cacata pazzesca. Del resto, però, ognuno nasconde la calvizie coi peli che si ritrova e ognuno si diverte come può.
“… è evidente che ci troviamo alla presenza di comportamenti non irreprensibili e verosimilmente censurabili”.
Ma non si parlava di gioco o almeno di “risvolto ludico”? E tu che parte ti saresti meritevolmente ritagliato, quella di membro del collegio giudicante? Oppure interpreto male, trattandosi, più per le spicciole, di giustizieri della notte?
26 gennaio 2012 a 8:06 PM
Erasmo
Scusi, sig.Topo.
Prima di tutto, nei suoi interventi qui sopra ci sono affermazioni intollerabili per il sig.Train. Il sig.Train non sopporta che si dica che lui è preso per il culo (non va bene neppure preso in giro, o per il naso). Il sig.Train sostiene che noi siamo mossi da odio e invidia, e che mai lo prendemmo in giro, neanche una volta. Guardi che ci tiene molto.
Secobdariamente, lei ha sempre avuto ampia facoltà di replica. Difficile però definire “replica” il commento di uno che si qualifica in modo diverso da chi è stato chiamato in causa. Per esempio, se io fossi nominato da Marcoz, e gli rispondessi spacciandomi per Mario Monti, mi dice lei, sig.Topo, che replica sarebbe?
26 gennaio 2012 a 11:54 PM
Erasmo
Odio, invidia e “trame” contro di lui.
27 gennaio 2012 a 8:20 AM
Marcoz
Siamo belli incazzati, vedo. Spero che tutto questo fervore non abbia preso spunto dalle mie considerazioni sulla vignetta di Vauro e sul naso adunco della Nirenstein, perché altrimenti sarebbe un’incazzature per niente.
27 gennaio 2012 a 12:05 PM
Top Ganz
Ti sbagli. Può darsi anche che l’impressione dell’”incazzatura” sia responsabilità mia, ma sappi che tale stato d’animo non mi sfiora mai, nemmeno per idea, quando scribacchio sui blog, senza che ciò risulti minimamente un’operazione di self control, e che le incazzature fanno parte di ben altri contesti della mia vita.
Quanto alle tue “considerazioni sulla vignetta di Vauro”, lì per lì non ho capito a cosa ti riferissi, poi ho perso un po’ di tempo e le ho trovate. E’ evidente allora che i miei commenti precedenti erano riferiti ad una casistica più estesa nel passato e non erano specificatamente riferiti ad esse. Tuttavia, anche lì, potevi far di meglio. Una persona corretta che non abbia timore delle proprie idee, invece di scrivere:
“Per essere adunco, è adunco. Tuttavia, aggiungo che la forma è giustificata dalla fisionomia del soggetto originale (almeno, confrontando il disegno caricaturato con alcune foto che si trovano sul web). Ma temo che questa considerazione c’entri poco con la sostanza del post.”,
avrebbe scritto chiaro chiaro:
“Ragazzi, i vostri sono argomenti sono puramente pretestuosi, perché la caricatura di Vauro è semplicemente somigliante alla realtà. Se poi la Nirenstein – ammesso e non concesso – ha il naso particolarmente adunco, è normale che lo abbia anche la sua caricatura. E credo che questa considerazione c’entri molto con la sostanza del post.”,
27 gennaio 2012 a 2:19 PM
Marcoz
Mi dispiace, TG, ma non avrei mai potuto scrivere una cosa del genere, semplicemente perché nel post che ho commentato si legge: «”non vi rilevo alcun naso oggettivamente definibile “adunco” (anzi, quello che vedo mi parrebbe piuttosto arrotondato)».
27 gennaio 2012 a 7:13 PM
Top Ganz
E allora? Anche se fosse? Fermo restando che sarò strano ma a me il naso della vignetta non mi pare affatto adunco e comunque non dice nulla di particolare, che importanza può avere il fatto che esso sia o meno adunco se – sei tu a sottolinearlo – “la forma è giustificata dalla fisionomia del soggetto originale”? Se Federico da Montefeltro aveva il naso che aveva, al grande Piero non occorreva neanche l’ombra di dietrologia o di malevolenza per ritrarlo come lo ritrasse.
Ora, Vauro sarà pure razzista e magari ce l’avrà pure con la Nirenstein perché è ebrea, ma mi piacerebbe che questa accusa la si articolasse con rilievi un bel po’ più obiettivi e sensati. Di certo, in effetti, non riconosco il benché minimo senso al tentativo di giustificarla con un argomento tanto evanescente e tanto poco dirimente (il naso adunco ce l’avevano anche Heidrich [*] e Pulcinella, tanto per aggiungere alla tua un’ulteriore obiezione, tra le mille possibili).
[*] Sempre a meno di voler attribuire al suo fotografo intenti malevoli del tipo di quelli che Esperimento attribusce a Vauro.
27 gennaio 2012 a 9:36 PM
Marcoz
Che io non reputi la forma del naso di quel disegno un elemento sintomatico di un atteggiamento antisemita, è implicito nelle mia parole. Ma ciò è solo un risvolto secondario del mio intervento, col quale, ribadisco, mi impegnavo principalmente a dissentire con l’osservazione secondo cui non si rileva(va) «alcun naso oggettivamente definibile “adunco”».
Quindi, ribadisco oltremodo, che non potevo scrivere quanto suggerito più sopra o, men che meno, avere la necessità di dissimulare le mie idee per timori non meglio precisati.
28 gennaio 2012 a 12:43 AM
Erasmo
Il sig.Topo è meraviglioso quando fa ostruzionismo. Meraviglioso, per essere precisi, è il suo sentirsi un gran sofista.
28 gennaio 2012 a 1:00 PM
Top Ganz
Io – fesso che non sei altro – semmai sono o non sono qualcosa. Sono o non sono “un gran sofista”. E lo si vede bene se lo sono o non lo sono, perché non nascondo e perché quindi si vede bene quel che sono. Quello che sente il bisogno di atteggiarsi, che “si sente” qualcosa, rassegnati, quello sei tu, Erasmo non a caso perspicuo, che cerchi sempre il peggio per consolarti, che non lo trovi e nemmeno ti consoli. Ché peggio di te non esiste nulla.
28 gennaio 2012 a 1:22 PM
Top Ganz
Dissenti dal fatto che nella vignetta non c’era «alcun naso oggettivamente definibile “adunco”»? Ma “oggettivamente” significa oggettivamente. Per me nasi “oggettivamente” definibili come adunchi sono quello di Dante, quello di Federico da Montefeltro o quello di Rossy de Palma, e sfido qualsiasi essere ragionevole a negarlo. Il fatto invece che io e te abbiamo idee opposte sul naso della vignetta basta da solo a sgombrare il campo da qualsiasi oggettività, affermativa o negativa che sia, delle rispettive opinioni. Pertanto torno a dire – a meno che il tuo non sia il punto di vista del patreterno e tu non sia quindi il padreterno (nel qual caso faccio ammenda e mi scuso di ogni virgola messa sin qui) – che nella vignetta non c’era alcun naso oggettivamente definibile come “adunco”.
28 gennaio 2012 a 1:34 PM
Marcoz
No, TG, il mio è semplicemente il punto di vista di uno che disegna per professione e che, dovendo illustrare in un fumetto un naso adunco a quella dimensione e con quel grado di dettaglio, lo farebbe più o meno come si vede nel tratto di Vauro.
Naturalmente, non essendo il padreterno (avevo solo dei sospetti in tal senso, grazie per la conferma) c’è sempre la possibilità che mi sbagli, ma lascio pure che siano gli altri a calcolare le probabilità che sia così.
28 gennaio 2012 a 1:50 PM
Top Ganz
Ok, quindi quel naso non è definibile oggettivamente adunco e – da solo – risulta insufficiente a costruirci sopra accuse di antisemitismo per chi lo ha disegnato.
P.S. Io non ho inteso negare e non ti ho fornito alcuna conferma del fatto che tu non sei il padreterno. Piuttosto, dicendo “a meno che …” ho lasciato tutta aperta la questione.
Ora ti saluto cordialmente. C’è un sole magnifico ed è rigidello, l’ideale per andare un po’ a spasso per il centro della mia città (RM).
28 gennaio 2012 a 5:56 PM
Marcoz
Nel primo periodo, c’è un “non” di troppo.
E qui nevica.
28 gennaio 2012 a 6:58 PM
Top Ganz
Il primo periodo? Quello “Ok, quindi quel naso NON …”?
No: nego che – dovendo negare – quel “non” non ci andasse.
28 gennaio 2012 a 10:11 PM
Marcoz
Lo temevo.
29 gennaio 2012 a 8:40 AM
sig.Train
Chi perde tempo con negazioni e doppie negazioni scade nel cattivo gusto dei vignettisti danesi autori di stupidissime vignette provocatorie anti Maometto che piacciono tanto ai poveri di spirito.