Sotto pressione per una serie interminabile di impegni, ho deciso di ritagliarmi un piccolo spazio di tempo allo scopo di sfogarmi con un liberatorio e catartico atto di rivalsa emotiva. E cosa c’è di meglio, per comodità e immediatezza, del prendersela con qualcuno sul blog, dopo aver trovato qualche candidato nelle notizie online? Tranne picchiare i figli, nulla, ovviamente.
Quindi, brevemente, affermo che l’onorevole in questione – di cui non conoscevo l’esistenza -, al di là delle idee che può avere, mi ispira ben poca fiducia; perché a un preciso e severo giudizio non si replica con elenchi di titoli, meriti e “onorificenze”, con confutazioni parziali (laddove si ha l’impressione di poter rivoltare facilmente la frittata) e, soprattutto, con una toppa che è peggiore del buco.


7 commenti
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24 novembre 2011 a 9:39 PM
frine
Beh, in compenso è carina la onorevola , no?
26 novembre 2011 a 10:39 AM
Marcoz
Per quanto mi riguarda, compensa ben poco, data l assenza di tangibili benefici. Quindi, non ho motivo per essere indulgente.
24 novembre 2011 a 10:47 PM
Thorgen
Personalmente la cosa che mi è piaciuta di meno è il fatto che l’onorevole in questione abbia usato strumentalmente i suoi genitori contro Stella: genitori che con le critiche mossele dal giornalista non c’entrano proprio un cazzo, nè direttamente nè indirettamente.
26 novembre 2011 a 10:43 AM
Marcoz
Appunto, qualsiasi genere di onorificenza è irrilevante e non va portata a supporto della propria tesi, in certe occasioni.
26 novembre 2011 a 5:55 PM
Thorgen
Per rimanere in tema, sia pure in senso lato: a me stanno pesantemente sul cazzo tutti quelli che usano due cognomi; salvo – ma appena un po’, eh – il caso di chi è nobile, nel qual caso trattasi di vezzo comprensibile, ancorché odiosissimo.
24 novembre 2011 a 10:51 PM
Thorgen
PS: qui l’onorevole raggiunge il capolavoro, rendendo sè stessa interscambiabile con i suoi genitori:
“…Non si meritano, loro che hanno studiato per una vita, hanno vinto concorsi su concorsi e sono stati allievi in qualche caso anche dei più grandi letterati italiani (la mia professoressa di italiano delle superiori Gabriella Cenci è stata allieva di Ungaretti)…”.
25 novembre 2011 a 2:03 PM
Top Ganz
Se la Biancofiore è la nipote didattica di Ungaretti, io sono Dante, o quanto meno Brunetto Latini, che – come Frine c’insegna – fu suo maestro.