Se chiedessi quali sono i motivi per stigmatizzare e combattere l’abitudine di alcuni di mettersi al volante dopo aver bevuto – tendenza che, immagino, sia solo la punta dell’iceberg di una più generale guida maleducata -, probabilmente mi sentirei rispondere “perché è pericoloso, per sé e per gli altri”.
Niente di più sbagliato.
Il fenomeno deve essere contrastato perché, purtroppo, come la totalità delle più classiche e irresponsabili azioni umane, non discrimina, colpisce brutalmente e ineluttabilmente a casaccio.
Tanto per fare un esempio, un alcolista alla guida di un’auto di grossa cilindrata, che si lancia a velocità sostenuta per le strade cittadine, lo prenderei come una benedizione, se solo avessi la garanzia che a morire sul colpo*  fosse gente come questa.

*non auspico sofferenze e agonie di sorta: sono buono, io!